452 Isior.dclle Gemmt, e delle Tietre d\ Giaefato Gtmmd. L ib.lV.
mare di Costa ntinopoli, in certi laghi diPolonia , cd in un fiume di Boemmia,ehe hanno perle« ma poco belle. Ateneoriferitodal Rondelezio stesto diste, ehein diverse Ipezie di Conche si trovano;aliienim in Qjlreo Tinni s l'miili gigni tra-dunt : alii in Indico Oflreo Tetlini ftmilUqtcd Berberim vocant : alii in O'treo ma-gno, & oblongo in India, ^ trmenia, Ver-fiele, Babylonia-, alii inVerftco pelago.
7. 11 favoloso Filostrato narra nellaVita di Apollonio lib.y. esTervi nel MarRollo alcune Oltriche piene di grastez-za , lc quali allettatc da' Pescatori Ara-bi con certo olio odorifero , come esca,aprendosi da se s‘ imbriacano, e foratecon una bacchetta di ferro mandanofuori il langue come corrotto , il qualepoi s’ indui isca, e divenga bianco , e ehetale sia la Pcrla; e pero questa una favo-la.
Altra favola fu scritta da Plinio,ac-ccttata da gravi Autori anche Filososiper vera 1 storia,e lungo tempo mantenu-ta c difesa . ScrilTe egli nel lib. 9. cap .; t.ehe le Ostriche stimolate ne’ tempi dell’anno a generare , si aprano di notte , erjcevano la rugiada , e cosi divenganofeconde di perle , lc quali saranno chia-re , o torbide , come fu appunto la ru-giada : c pallide , se fu il tempo nuvolo-lo; grandi, se Ia conca riceve molta ru-giada e picciole , se poca , c se il tempotuonando la fa chiudere per paura .
8. Solino , il Mattiolo , e molti altri,ehe a Plinio han voluto acconsentire,cosi han crcduto , ehe le Perle si produ-cano . Ma questa generazione di serieora e atFatto stimata da tutti favolosa . efi affatica invano Francesco Rueo lib.z.cap . 13. di fcufar Plinio , il quale comeperitiflimo delle cose naturali scriste ilcontrario di quelche altri ^ iuCrinarum,& Occiduarum nuper inventarum regio-num lucratores hanno scritto ; poiccheapprova pur’ egli la favola , ehe le perledatla rugiada si formino , ed abbianopiu consenso e parentela coi Cielo, 4 chc
coi mare : c 1 ' altre favole di Plinia in«torno le perle ciecamentc approva , e ri-pete . Favola e senza dubbio; poicchfcben si vede , ehe la Perl a c della stclfamateria,di cui la cortcccia della Conchi-glia e composta . Cardano, Rondelezio»’ Aldrovando, Cesio, il Tavernier, e mol-ti altri convengono, ehe sarebbero privedi perle quelle Conchiglie, ehe sono nelfondo dei mare , ehe beuche grandi nonpostono ricevere la rugiada ; ma purcolle perle si trovano . Le conchigliestelle dal fondo dei mare si pelcano, ovesono attaccate a gli scogli, e con gli un-cini si staccano , come diremo ; ne simuovono , e nel fondo la rugiada rice-ver non polFono , pcrche quella nell’ ae-qua dei mare si scioglierebbe. Stima Li-ba vio De Bituminib. lib. 5. cap. 14. ehe lamateria della Perla non polia elFer 1 ’aria, o il vento; ma piu tosto un liquoreuristimo, ehe hanno dentro le Conche,u favola quella delle Cavalle dei Ta-go, e di altri animali, ehe si facciano coivento fecondi, di cui nelle DifJerta?ioniabbiamo scritto . Quelche disse Pliniodelle Perle tutto e diverso da quelchesi Iegge in Ateneo; cioe ehe quando tuo-na alio spelso, piu abbondanti perle sigenerano, e molte altre cose, ehe rfpete,e riprova il Rondelezio, il quale suppo-ne , ehe le Ostriche appellate Penne , etutti i Testacei nascano da se liesst , esenza ehe sieno da altri generati ; il ehenelle medesime DislTertazioni abbiamoriprovatoj mostrando , ehe ogfti simile ilsuo simile produca ; e ehe non vi sieno inascimcnti spontanei cosi tra’gli anima-li, come tra 1' erbe , e tra’ minerali; tut-to dalla virtu seminale nascendo , e for-mandosi-
9. Stirno Carete di Mitilenc nel lib.
delle Storie di .Aleftandro , ehe le perlesieno osta. Ma se cio foste vero, in tuttele Ostriche si vedrebbero ; per effere leosta necessarie alia fabbrica dell’ anima-le, comedice pure il Rondelezio: e ne’Testacei e molle tutto quello , ehe £
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