47'8 Ißor. dclle Gemme , e Adle Pietre di GiaeintoGimma, Lib.lF.
aggiuma.äll’ Ifloriade’ Semplici del Gar-zid , li legge una Lettera di BolgaruzioBolgaruccin’ Lettori , e danotizia delMujeo di Francesco CalceoJari di VeronaSpcziale, in cui ii rrovav-ano molte pal-le grosse , come quelle di corame da_>gluoco., ie quali sieno di peli di Bue , odi Vacca j-mentre gratt<^dosi i Buoicolla lorlingua , li empiono la bocca_»del loro pelcie lo inghiottisconc. Dice ,ehe Ia Natura gli ha ccncelso nello sto-lnaco un iuogo , dove fi genera no que-lle nallc, come fanno le"pietre Hczotirnello stomacodi quei Ca proni d’ India :e quelle sono chiamate da Plinio Tophus.Ncll’ Accademia de' Curiosi di Natura-j•della Germania , .Ann. z.Obser». 100. sie scritto De Glokis Vitulinis .Crede peroil P. Bonanni nel Mus o Chi r chori ano ,ehe quelle pietre fieno un tuso tessutodi peh , ehe si agglomera ,-e si condensanel sccondo ventre dclle Vacehe , dclleGiovenche,e de’ Vitelli. Ma dottamen-te gli Autori dcl Giornale d’ Italia Tom,'J.cart. 265. assermano , ehe non meri-tano tali pietre nome di Tuso ; perchenon vi e nulla di pierroso. Lo stesso
Jionanni dubita , se tali pietre , o palle_»
-lieno latte da'.peli degli animali, quan-do si leccano , come e comune opinione,e dcl Vormio ; perche osservo dclle si-mili vomitate alie rive del mare ; ma al-<ri dicono, ohe ic marine sono differen-ti , e come ravyolte di rrrinuutsime ra-dici rimcscolate con produzioni marine,ehe dai Cefloni sono credtrte prodott?-».-dalle barbe,-o .radici minute dcll' Alga .
13. Osscrvb Giovanni Daniele Mag-^giore (come egi i dice in ^Anat, Chilon,fol.i. ) alcnne pietre di Bovi nella ma-r.lcra e grandezza de’ Ceci i ma il Va-lentine) alter ma di averne avute rnaggio-ri nelle mani . Volgnadio ne vide alen-ata della grandezza di un’uovo ; cosinevidero andre de'le -grandi il Sarsi o , e loSpencro : c Molino Lentilio in Tarallc-Vismo -ad Olservat. in M. 1. Dec. 1. anner.Miscell. Nat. D:c. 1. z. ann.ro. inapp.
riscrisce, ehe sono queste pietre astatlpesie nella Salsonia .
14. Mattiolo supra Dioscoride nel l.c.scrisse , ehe secoudo chc dicono moltiAutori, bevuta questa pietra rompe icalculi : posta alie narici con maravrgliaaguzza la vista , e proibiste l’-acqua, ehescorrenegli orchi , e pcita altre virtu .Albrect. in Differt, de Ift. ex calculis di-ce .(-come locita il Valentino ) ehe siaspecifico , e convcnga a colui, ehe emolestato da 11 ' ItterLzia cahulosax pra-va eiö probabile: onde li maraviglia,chenon (ia in p regio questa Ipezie nobilisti-ma di rimedio nelle Corti de' Princip-', enelle nobili siere di Germania , ove dicontinuo s’jngralsano questi animali ,perche ser vir polia no nelle cucine . Di-ce , ehe i Calculi de’ reni , e della vcsct-ca de’ Buoi, risplcndono spestb di colord oro : e la stella ragionc insegna , ch eestendo queste pietre gravide di sal vo-latile , possono con eccellenza giovaroa simili morbi. Soggiugne il Valentino,ehe non sono pietre oziose ncgli altrimali; valendo la loro quantita quantouna lerne mescolata coi sugo di bieta, eposta alie narici , a proibire il parosismoepileptico. Posto alie narici, aguzza lavista , e trattiene l’umore , ehe scendoagli occhi , secondo Aviccnna , il qualeIa ltima anchc giovevole ail’asina, aliearene ne’reni, alle supprestumi de’ me-strui , c ad altri mali , il ehe ha scritto-nel Canon. I. 2. traci. z. c. 420. comc locita 1 ’AlJrov.audi in Museo Metallic. hb.4. cjp.58.Il Valentino medesimo vuole,ehe la Pietra del Buc cavata dalla vesci-ca del fiele . estendo simile di colore, dipe so, edi sapore , servir posta in luegodella Pietra dell’Istrice .
15. Il Taverniersa merrzionc de’ Be-zoarri dell’Oriente , e dcll’ Occidente ,ehe nelle Vaccine si pr.rducono,de’ qualisonoalcunidi oncic diece/ettc.e dieceot-to dipesove n’cbbe una nelle mani, ehe sitdonata al Granduca di Toscana ; ma ehenon se ne fa conto ; pcrchc fei grani di