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Tomo I.
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Delle P tetre de' Quadrupedi. Cap. VII.

trovata ncllo sterco suo , o nella ma-trice , ove pur si trova, se la gra-vida ia porta addolso, non si scon-cia . Fa egli memoria di tal pietra peraltrui reiazionc ; eperö a luirimcttia-mo Ia sede .

52. La terra spezie di Pietra dei Cer-vo sono \cLagrune dc’medesimi,impietri-te : e queste lono state credute per vereda molti Antichi . Matteo Silvaticonellc Tandette ne scrilse sotto il nomeuclia Pietra Bezoar, e dice : Hunc lapi-dem ejje , qui generatur in oculis Cervorum,in Oriente. Giostonc De Fojjil.^idmirani.cap. 25. art. a.anche ieriile: LachrymamCervi lapidem tffc'ßt^oar, placet quibus-dam .Cosi molti astriastermano : c nar-ra il Silvati^ , ehe si forma Ia pietraquando i Cervi mangiano i Serpenti perpoter ringiovenire , e farsi piu torti, la-sciando la vecchiaja : cd allora entranonel siurr.e, ove si p-ongono sotto 1'acqualino alia testa , sinche sentano superatala fcrza dei veleno: ed intanto manda-ns fuori ]e lagrime , le quali coagulatenegli ecchi, talora sino alia grandezzadi una noce > si seccano, c cadonc,quan-do escono i Cervi deis aequa . Cosi purla destrisse Avenzoar nel Libro Tbeifir:ed asterma, ehe sia quanto una ghianda,larga in fonna di piramide , di color dimele. Amato Lusitano sopra il Comment.di Diosccride cap. 39. lio. 2. scrislb diavcrla veduta : ed e questa la deserizio-r.e , ehe di tal Pietra ne fanno gli Arabi,e coloro , ehe agli Arabi stesti danno se-de ; dicendo eslere mirabile piii di ognialtra contro i veleni , la peste , 1’ itteri-zia , ostruziene dei corpo, e dei le vi ste-te : e lo stesso Avenzoar narra , ehe li-bero uno , ehe avea preso un sorte ve-leno , dando tre grani della pietra intir.que oneic di aequa di cocczze.Diceil primeroiio D? trror. vulg i in Medicin,üb. 4. cap. 3^. ehe cosi favoleggia Aven-zoar : e la stella favola seguita ScaligeroExercit. 112. contro Cardano ,

ZZ. Diversa descrizione di formarsi

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questa Pietra ha data Scaligero, ehe co-si sciisse : ^Inte centesimum annum in CV>-vo nulla esi; pojl eam cetatem accrescit adoculi canthum , ipsis cfftbus, atque in osprotuberans,concrescit ea duritie , qua cor-nu superat . Qua parte prominet rotundaefi infigni ni tore coloris fulvi, non fine ve-fligiisaliarum venularum . Tanta Levita-te , ut tene taäum effugiat ; ita cnimsesesubtrahit, ut propemodum seipsam mdverevideatur, ^idverjus venena remedium pra-ftantiffmum . Tejte correp tis datur cum vi-ni momento . \)nit tatius tietwsudor , utpene totum solvi corpus credas. GualteroCarleton DeFoffthb. dopo aver trana-to de' Bezoarri , amhe Drille della Vie-tra Cervina , e ehe si coagula negli oc-chi, e ne' suoi angoli, e si componedalle s rdidezze e sudore di effi,raccoltinellapieciola cavitä , e lungo tempo iviritenuti . Dice , ehe biancheggia r.ellasuperficie , e ehe dentro sia cenericcia, e.rare volte superi la grandezza di un mi-nore pisello; soggiutjnendo , ehe Viribuscum Bezoar certare ajunt. Libavio De Bi»tum.lib.5. cap. 16■ la suppone vera . AI-drovando pur la delcrive, e ne porta lafigu;a ; dicendo ancora, ehe si trova nelPaese Paly dclslndia . La delcrive ilDonzelli come il Silvatico, e’l Giosto*ne; ma per altrui relaaione . Carlo ,Lan-cellotti nella Guida allaCbim.ca part .3*lib. 2. eap. 57. scitfl'e , chc le, lagritfuedei Cervo sono cordiali, confortative,ecorroboranti: provocano il sudore, sonoottime contro i velent', e i morbi con-tagiosi al pari della pietra.Bezoar : sehe di leili puö far magisterio nella mfe-desima forma , ehe ii sa dclle pede , ede’ coralii. Aggiirgnc ancora nel cafx^y.ritrovaili nel cuore dei Cervo la pietra,ehe ha la medelima virtii della Bez ar,34. Varie destrizioni dunque si leg-gono delle Lagrime de’ Cervi conver-tite in pietrere quefia varieti tntorno Iagenerazione loro,ci sa ben conostere,cheha pietra favolosa.L’ha pure per favolo-sa Giacomo Prjmcrosio cte Error, yulg i- P p p 2 in