bsn ; quandoquidem etsi vero , ac genuinolapidi bezoar dico ex facultates concedan-tur , qux illi adfcribuntur ,, Ifuia tamenmagnum illius pretiumefficit, ut quamplu-vim propolx in eo adulterando firenuamOperam navaverint , vix alios, quam adul-terinos hodie habere p ofjumus . Cujus reitestimonium luculentum inde elici potest,
? uod rerum Indicarum Scriptores testentur,apidcm bt^oardicum apud ipjos Indos ra-rum , & magni pretii eße , cum apud nostamen magna copia , dr Jatis vili pretioreperiatur.
V
A R T I C. VI.
Delie regole di conoscere i veriHi^oarri •
M'
' Olte sono certamente le-»fraudi , ehe ne' IkzoarriOrientali sx commcttono: c dice Etmul-lero , ehe di cento pictrc , ehe vengonodall’India , appena una e (incera ; oltraehe vi sono alcune pietre , ehe rappre-sentano la figura de’ Bczoarri veri,e nonhanno virtii, perche lc Capre non han-no avuto per cibo quelle spezie di erbesalutifere , ehe gli compongono . Vuolcil Primerofio, ehe non h debba dartroppo sede a quelte pietre . Primo, per-che non li avverano quegli efletti, ehesono dagli Autori rifexdti; cosiErcoleSaslTonia nel Cap. De Febr. pestiferis at-testa avere avute in Venezia molte pie-tre credute perfettifiime , e senza alcu-no ctietto . Mattiolo, dice ehe Te pie-tre dell’ Impcradore non erano sincere :e’l Vailcsio Medico Primario di Filippo.II. Re di Spagna,affermo nel lib. 4. Me-thodi, non darsi vera pietra Bezoar in_.tutta la Spagna steisa . Secondo , dice rehe sieno per Io piu.adulterine, cavatedagli animali uccisi:e ehe nella sola In-ghilterra e a fisi grande la quantiti diefiTe . Cosi sono in abbondanza in altriRegni j ma atfermano i Medici dell’ In-dia ,Jche sono ivi rarilfime , edi gran__»
Delia Vieira Bezoar. Cap. stili. 493
prczzo, e ehe dagli stefii Indiani lx con-servano perloro uso' pero si crede eilerfalfe quelle, ehe ncll’Europa si trovauo.Terzo, eiler cosa disticilifiima di^in-guer bene le v(ire dalle false . Vide egi 1in Parigi uno falle cosibene , ehe egliltefTo non potca dislinguerle , se non viponca un segno : e’l Sadonia dide non-a ver potuto (apere un’indizio certo,per-che gli avtcfici le forman pure con se-ssu ehe , ed arenc nel mezo. Cosi attestö1 ’Acolta fallificarii dagl’ Indiam , ehe imedicamenti di minor prezzo ancora-»fallificano. Altre ragioni aisegna lo Ile fi-so Primerofio per provarc , ehe a talipietre non sx polfa dar sede , edendo ra-rilfime le vere , e cavandofi lc simili davarj animali, ehe sono di^iuna forza ,e per Vere si vendono a buon prczzo,co-me ancora lc finte , le quali hodie solentdivendere mille circumforanei , agyrtx, se-plasiarii , fraudulenti , & avari Tharma-copx i .
z4S*Sono quasi tutti gli Autori dellor-(ledo sentimento: e cosi scriffe il Car-leton, ehe g ! i sie (fi Indiani con industria,questa pietra falsificano , al dir dei Ma-nardo . In Braftiia (dice) conficitur artifi-ciose ex Resina, frutht Crumacino, radietDral^enx , Contrajerva Lusitanis difiia^* !sed in Jufprficie flavescit i intus cinereiest coloris . Lungamente spiega ancora1 'Acosia l. 4. cap. 42. ehe gl' Indiani nefannodellc false con alcune composizio-ni , e con tali artificj', ehe si vcggonoalfatto simili alie naturali *
25. Per distinguere perdie vets.dalls/.
folse danno gli Autori alcune Regoleche qui stimiamo Hecclfimo. di iqcco-gliere , ed in maggior»num^rc», e di-,stinzione di quelle, chä hannoraccolterScrodero , c Carleton . »- ’
26. Prima.I Mauritanual dir dei Gar-
zia, non solo hanno bene la piatio d'giudicare di qual Regno sia la pietra ;ma co nosco no la fofisticata ; poicchecomprrmcndola colle mani, e gonrian-dola colla bocca , (e yien fuori Paria ,
Ihan-