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Tomo I.
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Delia Dr&göttUe \ &/. XI.

to alie sperienie dei Redi j ma una Let-tera dei P. Giovan-Domenico Putigna-ni Gicsiiita gli avea fatto mutare opi-nione. Racconta il Padre avere avutoin Sicilia da un Religioso alcune PietreSerpentine, il cjuale da Portogallo eraivi venuto: ed egligiunto inPaoladiCalabria , l’applico ad un Villano , ehenel mese di Agofio era liato morsicatoda uno Scorpione nel collo» e per nonavervi usato rimedj, si trovava negli ul-timi periodi dcllavita. Il figliuolo deiVillano glimoströla morsicatura: edapertala con una lancetta,vi pose la pie-tra : e dopo quattro , o cinque minuti diun’ora cominciö 1’ infermo a respirare : edopo un quarto d’ora su tuito sano ;ma per due giorni applico Ia pietra , laquale ogni volta nel latte lasciava qual-che porzione esi soltanza velenola : esinalmente piu non tingeva . Soggiugneil Baglivo, avere la pietra veramente lavirtu sua di tirare il veleno: e non clsermaraviglia se alie volte non faccianOl’cifetto;perch“ spe:Totali pietre sono fal-lere dagli Arabi,e Indiani ingannatoridivendonoa vil prezzo a’noltri Europei»come lo steiso Redi attesta : e bisognaraccordarsi i precetti dei Boile De Ex-perimenti t , nonsuccedunt , ove dis-fusamente discorre delle sperienze , ehe»ancorchc vere,non succedono.

14. Altro Scrittore volendo chiama-re ad esame le Sperienze dei celebratis-simo Francesco Redi intorno le Vi pe re »e farvi le sue olservazioni, tra’ varj con-troveleni provö la pietra dei Cobras : ecome si legge nel Giornale de'Letteratii' Italia Tom. 9. «rr. 1 . $.H. confelsa inverita , ehe alcune volte gli venne fattovedere la guarigionc di alcuni ; ma non1'attribuisce alia virtu della Pietra, acuipoco crede . Dice , ehe qualche voltaciö succede per accidente, secondo leragioni dei Redi; o perche essendo poro-sa , puö il veleno en tra re ne’ /iioi pori;p iicche cacciato dagli urti dei sangnearterioso , e degi i spiriti al di fuora , ne

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essendovi pressione' d’aria » dove la pie-tra si attacca.puo facilmentc assorbirl »Ma cio non pud sempre avvenire ; men-tre non si pud sempre bene adattare Iapietra , e co’ i suoi poti incontrare il su-go velenoso: e talvolta possono i porisiessi otturarsi dal sangue , o dal siero.Pud anche il veleno incctntrar subitoualche vena grossetta, chelorapiscaentro la massa dei sangue,o in qualchevaso linsatico,riportatore ancor’esso ver-so il centro: ed in tal calo ogni rimedioe inutile . Da cid conchiude , ehe nonabbia la pietra virtfc specifica,o simpati-ca , o attrattrice ; ma alie volte se e inpronto, e in luogo facile il sugo veleno-so , di quello , come una sp.ugna, si in*zuppa .

r;. Dalla varietl delle opinioni, 9delle sperienze satte con diversi succes-si , mossi noi a dubitare delle virtu dei!»pietra, ci parve persuadere ad uno , chcci mosirotalrpietre dei Cobras, e moltr»le celebrava, a non fidai si alie virtu del-le liesse ; poicche essendo dubbie tra gliAutori, succedendo il caso di qualeneUomo bisognoso di rimedj, applicando-si la sola pietra senza altro controvelc-no ,si potrebbe cagionar la morte delL’infermo , o per mincanza di buono ri-medio , o per 1’applicazionc di un rime-dio vano , e fallace , qual sarebbe dell»pietra dei Cobras; tanto piü , ehe allevolte si dubita, se sia vera, o falsificata.

Della D*agomte , 0 Tietra4 el Dracone ?

C A P, XI.

16. Olto e celebrata dagli Aft^!V 1 tichi*la Pietra dei Drago-ne , fhe vana e favos ia i ailatto sima-ta da’Moderni: e nella DissertazioneDe nimalibkt Fabulosu part. 4. cap. 1.non solo favolosa ia ste sa Pietrafavolosi anche i Dragoni abbiamolar-gaxoente dimo/lrato.

ii i » Pii;