Delle Vietre dtU'Vemo . Cap. Xllh 5t
U dcscrive i benche Ie virtu non rifcri-tca .
Delle Tietre , cbenell' Vorn*fi trova.no .
C A P. XIII.
1. * Qlccomeha l’Uomo il suo cor»Cj po animale , e i suoi morhi,cosi ha pur lc sue pietre ; anzi con al-tri Autori affermö Tommaso Burnecin Tbesaur. Medicin.praß. lib. j./ectF. 3.ehe sono le miniere ne’ nostri corpi nonfer fabbricare; ma per distruggere Iatabbrica tutta . Soggiugne , ehe non viC-partc dei corpo , in cui Ic pietre gene-rare non li pollano ; poicchc nel capo figencrano , nclla lingua , Jnel polnaone ,nel cuorc , nel ventricolo , nel legaro ,nella vescica della bile, nella milza,negl’inteltini, nel mesenterio,e riell’ute-ro ■, ma pih spesso ne’ reni , e nella ve-scica , di cui Ic pietre stelle han nome dicalculi. Giovanni Baccanelli De Consen-su Medicor, incurand. morb. avea pur ciöaifermato, scrivendo: Id tamen notum est,(]uod pleri que Medici attestari/«»:, quodnon Jolumin vesica , cJr renibus; sed & incoio , pulmone , jellis follicuto , juntiuris ,Jtomacbo , & inguinibus lapides oriantur -undit lapides inter se differunt magnitudi-ne , duritie , asperitate , colore, numero ,loco , & materia agente . E' anche ciönotissimo, come diceEtmullero : eloconsermarono Schenchio, il Foresto,Piccro Borclli , il Bartolino, TeoEloBoneto, gli Accademici Curiosi di Naturadella Germania , cd altri , ehe di similiesempj han sarta raccolta. C«sl dellepietre ritrovate nel cranio, e hei cer-vello portano varj esempj il BrasavolaComment, ai Mpborism. 79. lib. 4. Hipp.Ollerio,ed altri dallo Schenchio riserit!lib.i. De Dolor, cap. e Girolamo Mer-curiale De cognosce nd. & curand. humanicorpor. affctlib. lib. 3. cap. 33.scrisse, eherar* sunt corporis nostri partes, in quibus
non gignatur lapis, cienimin pulmone , /£»core , corde, utero, sub lingua , ■& in varii*corporis partibus lapides reperti Junt ,Arrigo Rufo nelle ojerva^. mefite dalP. Bernardo Cristini nella Tratte. Medi-em. de’ Reni e Pejcic. cent.j.oferv. ;r. di-ce a ver vffduto un Personaggio caricoper tutt« le parti dei corpo di pietre •ehe erano nelle carni »ne' muscoli, nellemembrane , ne' nervi » nelleossa; cosinelle orecchie » nel naso , nelle ciglia, eper tueto erano tumotetti impietriti: equando qualcheduna si diUolveva iauna part« , ripullulavano in altrc parti.Olleriostesso narra avere olservato nel-le Scuole pubbliche nelle sezzioni dt'corpi molte pietre nel capo » nell’ uterodelle Donne , ne’folJicoli dei fiele : edin Avernia fu trovata pietra nel misen-terio , in due Donne ne' polmoni, moltenegli articoli > nel fegato , nella milaa »nel ventricolo , ed in altri luoghi» eheracconta.
2. Mercuriale asterma nel Iuogo ci-tato, ester favola quelche dissero gli An-tichi, altre pietre essere maschi, ed aUtre femmine , e ehe da Celio Aureliano5. De Chron. pafj. 4. furon dette nugaaniles . Riprova altresi nel cap. 29. l’o-pinione dei Fernelio, ehe sieno i calculi-un morbo ereditario , e simile alia po-dagra; non essendovi Autore, ehe abbiacosi crcduto ; e benche in alcuni Cano-ni di A vice n na ciö si legga ;nondimenomancano in molti tali parole . Ma Gio-vanni Varandeo gil crede morbo eredi-tario i calculi, cosi dicendo, dopo avereassegnato alcune cagioni ; Fieri non po-test, quin multiplicentur calculi , & eorumproducto adjuvetur ; potiffimum fi natura-lis quaedam ad hunc affetJwn ( ut jam di-ximus ) vel hereditaria propensio adfuerit.Cosi Tommaso Burnet lib.i.stSI.^SctiP-se: Huc eliampertinet bareditaria ad cal-culum generandum dispofit io : ed Alessan-dro Benedctti lib. 22. cap. 39. Calculuminter heereditarios morbos efje diximus :codm lo riporta il P. Bernardo CristiniTtt l de’