53<S Iß cr. dclle Gemme, e delle Pietrc di Gidcifito Gimma.Lib.lV.
faccia sonnolenza , molti sogni, sia no-civo alia memoria coi su©abuso;ma ehecagioni cisichczza.sorditä, perdita di vi-tta, mancamento di odorato, paralisia ,apoplelia, cd altri simili morbi.
44. La forza narcotica da molti Au-tori assegnata al fumo dei Tobacco efortemente negata dal Primerosio Be .crmr.Vxlgi inMedic.lib.^.cap.i i.Primo,perthedicono il Tabacco eiser caldo esecco, ehe astbttiglia, penetra, e risolvegii umori, come si cava da!la Iperienza:e quelle cose a’ Narcotici non conven-gono, i quali ingrassano gli umori ; mait 1 abacco , e '1 suo fumo conviene aque i d* natura sredda , ed agli umori; ilcne e contio ia natura de’ Narcotici.Se-condo, v-agliono i Narcotici a fermarc imoti degi i umori ;ma il Tabacco pvrgaper lopra , e per sotto a gusta deis elle-boro, cdcll’ antimonio-Tcrzo, i Narco-tici applicati ellrinsecamente privano disenso ia parte, e molto la raffreddano,il chc non fa il Tabacco c
45. Prova io ItesTo Primerosio *ap.33. ehe non giunga il fomo al cervello,e pigliandosi per Ia bocca rnaggior fu-mo di quello, ehe si prende , si rimanda.Non clier necessario, ehe sino al cervel-lo si mandi: e i masticator) , c i garga-rismi, ehe si danno per cavar fu ori dalcapo gli umori, ancorche nella bocca siritengono , spargono la (ola forza lorosino al cervello. Mollia, ehe non giun-ga al cervello ii fumo , perchc solo sitente 1 ’ odore, non il sapore. Si 1 iceve ilfumo, e si rimanda coi ritenersi il respi-ro; pero il capo dalla sola virtu di quel-lo e toccato: ma la soltanza non vigiunge . Se il fumo empilse i ventricolartel cervello, si aegravarebbe subito ilcapo , e si moverebbero le vertigini, oilordimenti,e quasi il cervello diverreb-bc ubbriaco; ma dagli spiriti troppo ri-scaldati ancora , e concitati deriva-no, e da altre cagioni; oltra ehe alcunisono cosi deboli di testa , ehe ad ognilegglcra cagione cllerna patiscono di
vertigine. NelI’ ^irtic. 1. abbiamo an^ehe mostrato, ehe dalla bocca, o dal na-so non vi sono canali per lo cervellopero non pud il fumo t al cervello con-durli.
46. Molti danni descrivono gli Au-tori , ehe itimano cagionarsi dal fumodei Tabacco ,en' alsegnano le cagioni;qui pero alcuni riferire polsiamo. Quan-do nel cannelloio pippa si brucia Ia fron-da dei Tabacco , e ii tira nella bocca ilfumo , se si fa pallare alie fauci, in-ghiottendosi , cagkna gran travaglio,tutta 1’ economia dei corpo diflurban-do» lo llomaco comrriovendo, il vomi-to, e la tosse provocando , e debolezzadi testa , ed altri erfetti producendo;fpczialmente a chi non si e fatto fami-liare il fumo . Se 1 ' uso di fumare e smo-derato, e particolarmentc a quelli ,chctroppo vino bevono , allora i sali agrivolatili dei tabacco si uniscono con gfiacidi , e tartarci dei vino , e i solfureioleosi di ambidue » e cagionano moltimali, come dicedella Fabra. Se alcuniusano poco vino ; ma aflai fumo , coilempo stupidi e tremanti divengono ,epresto invecchiauo.Dicano, ehe non siaialutevole nella State, ne a chi ha con-tinuo sputosieroso , dolori, ed altri af-fetti dello Jtomaco , ardore di ventrico-lo, e simili. L’dannoso il fumo a chinon e assuefatto , reca odor grave, di-spiacevole alie narici» al capo,ed al ven-tricolo . Senza nece stiti fumando persolo piacere, gli spiriti,i fermenti, i flui-di , e tutte le parti coi fumo s' irritano;onde molti mali si cagionano: e comediste Orazio:Noce! empta dolore voluptas ;ma tralasciamo a' Medici il descrivcrealtri danni .
47. Dice il Primerosio, cap. 33. ehenels India e grande 1 ’ uso dcl fumo;tanto ehe di mille appena uno se n'allie-ne: ejpur’ ivi lungo tempo li vive; perocrede , ehe non sia nocivo . Atfermanomolti , ehe si puo usare da’ vecchi, re-prime 1* ubbriachezza dal vino , tira dal
capo