6o Iß er Mile Gemme* e delle Pietre di Giacwto Gimma.Lib.P'.
xiio la misero in uso senza colore, e conqualche linea intorno. Cleofante Co~rintio trovh prima i colori e dice Ara-to, effere stato coftume de’ Greci, quan-do Parte era roza, e non bene li cono-fcevano di cui erano le hnmagini,scri-vervi a pie i nomi de’ figurati. Euma-ro Ateniese fu il primo, ehe distinsenella pittura il mafehio, e la femmi-na : Cimone Cleoneo trovo gli 1 'corci,e’l formare varj volti, ehe guardavanoin fu, ed in giu : distinse i membri col-le giunture, mostrb lc vene dei corpo,le eres pe , e le fahle de’ panni. Pol igno-to Tailio dipinse il primo le Donneco’ i vestimenti lucidi, e copri il capoloro con mitre di piu colori;, comineioa fare lh bocca aperta, e mostrare identi ; e questo miglio/b la pittura.Tutti da’ Greci, e da Plinio sono chia-mutti Pittori illustri: e bisogna dire,dieeran Pittori da bambocci, e da bambo-le. Segue a nominar gli altri,cioe Apol-lodoro Ateniese , ehe comineio ad et-primere le beliezze , e a dar gloria alpennello, e prima di lui non fi vide ta-vola, ehe teneffe gli occhi in atto.Zeu-li e poi molto celebrato : e dice Alef-sandro Sardi lib. 2. JDe Inventor, e fle reci>li stato il primo , ehe trovo la ragio-ne de’ Jumi, e deJPombre , ma seri ili:Plinio , ehe facea egli grandi le teste , ele giunture, e pinse ancora di colorbianco . Dovendo fare una Tavola agilAgrigentini, per dedicarla nd Tempiodi Ginnone Lacinia, volle vedere le lo-ro Vergini ignude , e nc scelse cinquele piu belle, per poter rappresentarecon piu ecccllcnza le parti: ed acquistbfama, e ricchezze grandi . Dipinse intavolette picciole certe 6 gure lalcive,ricreandoii con simii maniera di pia-cevolezze : ma si legge in Theatr. Fit .htm.verb.I{ifits ,che avendo egli dipin-ta una vecchia brutta, bavosa ,grinza»fdentata , curva , e ridicola , contcm-plandola , per !o sinoderato riso im-provvHämente mori. Furono iuoi con-
correnti Timante, Androcide, Eupom«po , e Parralio : e questo fu il primo adare proporzione alia Pittura , arguziaai viso, attillatura a’ capelli, leggiadriaalia bocca , ed ebbe il vanco di saperdare il contornq a Ile sigure . Seguironoaltri Pittori i ma Apelle pasib tutti, escrisse ancora della pittura ; e fu moltocaro ad Alefsandro Magno . I primiPittori dipinseroi Momcromnti , ehesono le pitture con unsoio colore,cioeIgienonte, Dinia , Carmanc, ed Enata-ro Ateniese: e qucl colore li dilfe Sileda’ Latini. Ufarono poi quattro colorisoli , e fi gloriano a ver fatto opere im-mortali i primi Pittori loro > a cui die—dero il Citolo di eccellentiilimi, cioeApelle., Echione, Meianzio , e Nico-maco: e le opere loro valevano le ric-chezze di una Cittä, come dice Plinio.Di bianco ufarono il Melino casi det*toda Melo, ehe da’ Latini dicesi Cii.vH.r. de’ Silacei 1 ’Attico: de’ rosii la Si-nopia Pontica ; e de’ neri i’Atramento.Zeus i fu dei nostro Regno di Napoli,perche nacque in Eraciea, Cittä dellaMagna Grecia,che era nella Calabria,e nell’ltalia ; ma dominata da’ Greci,ora detta Pelicori, o Amendolara , co-me vuole il Barrio ; ed Agrigento eraaneor della Magna Grecia* omie moltiPittori, c molti Eilosofi , ehe si hannoper celebri Greci, erano dei nostro Re-gno , come abhiamo largamente dimo-strato vtWltalia Letter at a* cioe de’ Fi-lososi nel Cap.y. e de’ Pittori nel Cap.32.
2. Moftra Giovambatista Adrian!nella Lettera al Vafari, ehe si legge nelTom. lil Aelle Vite dello steffo Vafari,ehe e il Volume 2. della part. q. ehe ne’teinpi di Tarquinio Prisco, Re de’ Ro-mani, era nell’ Italia in buona riputa-zione 1 ’Arte dei dipingerejcome fi pubeongettnrare facismente * poicche inArdea , antichiiiima Cittä, ne moltolontanada Roma,oltre al tempo di Ve-spasiano Imp. si vedeano ancora in al-cun Tempio nel muro coperto alcune