76 Ister. äelle Gemme, e delle Pietre di Giaclnto Gimmei.Lib.V.
li alcunSignore di Stato grantle , e grannome, ne alcun Principe, e gran Don-na nell’Europa, ehe nosl sia stato da luiritratto . Piu volte, ein varj luoghi ri-trasse Carlo V- Imp. ehe non volle daaltri, ehe da lui esser dipinto, da ehe loconobbe •• e cialeheduna volta , ehe lodipinse » ebbe mille feudi di oro . LofeceCavaliere con prowiSone di due-cento seudi di oro di donativo sopra laCamera di Napoli, ed uso teeo eccelTldi cortesia ; tanto ehe affistendo unavolta a vederlo colorire un quadro , sichinb a raccogliere da terra il pennellocaduto ailo sttlso Tiziano, e glielo por-se con quella stelsa mano vittoriosa,con cui tenea lo scettrodel Mondo,come narrano gli Scrittori della l’uaVita.
8. Fu maraviglioso non meno nel-le Pitture , ehe ne’Ritratti , anzi nellecopie,Andrea dei Sarto ; poiccht aven-do Federigo II. Duca di Mantova otte-fiuto daClemente VII. 1 ’ effigie di Leo-ne X. ehe stava in Firenze , ove Ia vi-de , dipinta da Rafaello d’Urbino ; enon volendo perdere i Florentini un’ 0-pera cosi egregia,dallo stello Andrea fe-cero cavarne subito una copia » e lajnandarono invece dell’ originale. Riu-ici perletta la copia , e non li conolce-va il vero dal. simile ; perche Andreaavea contraffatto anche le macchie deisuccido i tanto ehe stava soddisfatto iiDuca Federigo •. e Giulio Romano, df-scepolo di Rafaele,la stimo il vero ori-ginale , in cui egli stello vi avea dipin-to, sinche il Valari lo dilsingannb, mo-strandogli akuni segni aggiunti, per-che folle da quello distinta , mentreliscambiavano in Firenze , quando e ra-po inlieme . Narra cib il Valeri nellalua Vita , e ii ripete negli Atti Filosofi -ci della Regia Societii di Londra, ann.1666. f>ag. 316. e Pabbiamo ancora ri-ferito nell’ Idea della Storia dell' Ital.lett. eap. iz.carr. 372.Sirr.ili copie feceGiroilusto da Carpi , e ipezialmeate
una da quella dei Coreggio ricavata,in cui la B. Vergine mette una cami-cia indosso a Cristo fanciullo : altra ri-trasse da un quadro dei Parmigiano,tanto simili, ehe dagli originali non lidistinguono, come narra il Vasari. Pia-cevole fu lo scherzo dei Rubens, cele-bre Pittore d’Anversa > poicche aven-do un Cittadino richiesto ii luo ritrat-to,e pattuito in pagamento buona soin-ma cfi (cudi d’oro j e pentitoli poi del-1’offerta , volea diminuire il prezzo,colpretesto , ehe il ricratto non fosse riu-Icito al naturale j ma di fattezze mol-to diverso dalle fue . Ritenutoli il Pit-tore il ritratto » vi dipinsein testa unMorione da Zanni, e fotto 1 ’ascella unaconocchiada lante , e cosi 1’espose aliapubblica veduta; e quanti per cola pas-sa vano , riconosceano 1 effigie propriadi colui , e ne faceano rila e beste * on-de avvifato il Cittadino, corie a quere-lar si coi Rubens di averlo figurato inquella forma buffonel'ca:ementre quel-lo si (cusava f avendo egli stello confes-sato , ehe in nulla rassomigliava , do-po lungo contrasto , per portarii via Uluo ritratto, gli bisogno pagare il dop-pio piu dei prezzo prima convenuto,come Io riporta da altri, e riferisce iiP. Rolignoli, caj>,^.§. 2.
9. Sono di stupore , ed ingannanoanche 1’occhio le pitture di alcun i assainell’arte eccelienti , ehe fanno dubi-tare , le le cose dipinte lieno purvere , o sinte : e di questi esempjformare li polsono i libri interi ; mafe ne leggono molti negli Autori delleloro Vite . Dipinle is Tintoretto inVenezia la Gloria dei Paradiso conammirabile vaghezza, e leggiadria: edalio fcoprimento di essa parve , ehe sisvelasse all’occhio de’mortali la celesteBeatitudine , ed egli solea dire : ll mioParadiso in terra voflio , ehe mi acqtii-ßi il Paradiso in Gelo : come riferisceil Ridolfi nella Vita .Del Giudizio Uni-versale, dipinto dalBupoaroti in Roma»