Band 
Tomo II.
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Delle Pletre col mme äe'Luögbi . C<tp. IV 1 8 r

tä di Aldenburgo nell’Alsazia , e ehesia di dne spezie , una biancheggiantefuori, e dentro cenericcia : 1’ altra ros-seggiante ; e ehe ambidue abbiano co-lor di viola ; beuche eib nega Boezio.

9- Della Pietra IJdia n’aDbiam fac-ta menzione tra’ i Marmi - e li chiamada alcuni Pietra Eraclia ; come pureappellano la Calamita. Piinio 1’ appel-la Cuticula , perche prima F ulavanoper Cote : da alcuni dicesi Chrysitida ,Chryocomm ; da Ovvidio lndice : da al-tri Pietra Paria , perche ii trovi nelPliola di Paro; ed ora comunemente ladicono Pietra di Par agone . E’ neraconinsigne pulitezza , e si prova , le ripu-lita suda subito nel fiato dell’Uomo, escaccia la nuvola. Con questa pietra sifail saggio delPoro, e degli altri me-talli ; perche in esl'a stropicciato il me-tallo , vi lascia il legno, e mostra quälmetallo sia , e di ehe qualitil. Oggi dital pietra gli Orefici si servono; ed an-co di un Marmo nero , o del Basalte, odi quella , ehe nellTtalia dicesi Verdel-lo . Teofrasto disse, ehe non si trovavala Pietra Paragone , le non in un fiu-me, da lui detto Hymochoma ; ora perbsi trova da per tutto , e 1’ affermb Pii-nio . Il Parrino nelle Notizie del Pegnodi A 7 ^>o/?,agoiunte al Teatro de' Vicerisdice , ehe pur si ritrovi ne’ lidi di Ca-labria : il Caliari dice, ehe nasce anco-ra nelle Montagne di Genova verso ilmäre, ed anche nel Tirolo,e nella Ger-mania . Disfe Plinio eifere una pietrapicciola , e non pasfar quattro oncie diiunghezza , e due di larghezza , e ehesia migliore la parte volta al Sole , ehequella,ehe tocca la terra ; ma eib e fal-so per la grandezza ; perche si veggonoin Roma,ed in altri luoghi delle pietregrandi , come abbiam detto,descriven-doi Marmi : el’Agricola dice , ehenella Germania vi lieno delle gran-di affai . Favoleggiano di questa Pietrai Porti, ehe Batto, Pastore di Arcadia,neeve in dono una Vacca da Mercu-Tom. 11.

rio ; accioeche non palesasfe il fürt®degli armenti di Febo , da lui rubati;ma avendo il tutto palesato allo stessoMercurio, ehe in altra forma lo diman.db, fu in pena mutato in Pietra Para-gone i e eib descrifle 1’ An^uillara nel-le Metamorfofi cant. 2 . cosldicendo:

Nero ilfa divenir , qual' e un Car-tone ,

E rt I' indura fei , ebt un SaJJifallo ; . _

Que/ SaJJbilfa , ehe chiamiam Pd -r agone ,

Che verofaggio da d' ogni metallo ,

La dovepoi pinto condhione\

Nejfun poi tradi piü , non fi pikfallo.

Life poifeitzpee il ver , per auelchsio veggio ,

Per non fi trasfirmar di male inp.'ggio .

E’ perb tolta la favola dalla Storia diLeonzio, ehe Stilbone , che significaveloce , ed e a Mercurio appropriato,rubb Parmento a Foronide, Sacerdotedi Apolline in Delfo ; ed avendolo ri-posto dieteo alia Spelonca Batto , cos\detta , un Toro ulcito fuori cadde nel-la spelonca , e muggendo mo/se gli al-tri a muggire ; e cosi trovb gli armentiForonide j e la spelonca fu chiamataIndice ; come e pure appellata Index laPietra Paragone.

ro. La Pietra di Como e cosi dettadalla Cittü d'Italia di tal nome : Car-dano la fa fpezie di Cote, altri di Ofi-te ,e Sifino, perche fi trovi nell’ Ifoladi Sifino,una delle CicladfcvL’Agrico-la ladiste Saso Cenericcio drComo; altriPietra Colonibina , volgarmente Covero tcome dice Aldrovando , che affermaeffer verde con molte vene o macchiebiancheggianti con minuzzoli di ar-gento z di fostanza rara e spugnosa, chesacilmenteli lavora al torno , e se nefanno vasi atti a cuocere i cibi , e sifortisicano con cerchi di ferro . Cavatadalla miniera si dee tosto lavorarejper-L che