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Tomo II.
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£8 JßorJelle Gemmet e delle Fieire di Giacinto Gimma. Lib.V.

credere. Fu eso aneor parere di molti,de’quali fa menzione Ambrogio pareonella Chirurgia lib. 11, cap.s. cpsl dellaMummia scrivettdo : Alii carnem es ehumanam scribunt , detmBanj. cadave-ribus hominum , &• obrutorum sub de-serta Arabia arenis ; qua in regionementorum vi , & turbinibus,arena tan-ta mole sursum attolli dicuntur , ut via-tores forte obvios obruant , & suffocent',has carnes arena , <T ventosiccatas,Mn-miam ese .

3. Falso e perb, ehe sieno le Mum-mie i semplici corpi nmani dall’ arenacopeiti > edaj calor dei Sole fatti sec-chi . ll Gemelli ne’ Viaggipart.i . lib. 1.dice, ehe s’ingannano coloro, ehe cre-dono cosi farlt Je Mummie ne’ Delertid’Arabia ; edendo piu collo corpi tlegliantichi Egizj imbalsamati , de’qualise ne trovano molti entrogrotte sotter-ranee presto le rovine dell antica Men-si , ehe tutta di lotto , edi sopra e ca-vata , nelle quali grotte ii entra per liporri quadrati, in cui li pub scendere.Ci accerta il Principe Nicolb Cristo-loro Rudzivilio nel Pellegrinaggio diGierusalemme, ehe sia pur favola, ehei corpi vivi restino dall’ arena sepeliti;ma per quelle Campagne di arena, det-tedaalcuni Mare arenoso,non si pub farvjägoio. quando sojfiano forti venti ;perche si confondonoje strade , i lorosc°ni togliendosi , e perche 1’arena of-fende gli occhi di citi viaggia, e de’ Ca-meli : e i cadaveri, che'ivi si ritrova-no, sono di coloro, a cui e toccato inquei luoghi morire , e diyengono piiineri dei carbone , perche dal calore deiSole son cotti. Conserma lo Iksso il P.Pio dei Zerbo de’ Min.Oslerv. Riform.in una lettera dei Viaggio de'' Msionarj"di Eticpia , ehe si legge nel GiardwoSemfico dei P. Pietro-Antonio da Vene-ria dello stesio Ordine , Tom.* i.part. 1-cart. 176. Scrisse egli da Ailefem,paetedei Regno de’Fungi , nel 1706.ed avvi-k, ehe pastato il Deserto di Cavanel un

piano lungo e vasto di tredeci giorna-te , e partito collaCaravana da Peris,trasferitosi verso il principio dellaTerra Australe , entrb tra’ Monti ,ehe spuntano dal piano arenoso dei De-serto , chiamato 0 'oror , ove nel primodi Maggio si alzo un vento Aquilonarecon tanta furia , ehe solievando minu-ti saslolini, formava una nebbia gran-dinosa, ehe duro la meta dei giorno.La dilesa fu il metterii agi i occlti certiocchiali di vetro,accomodati a questofine ; acciocche non gli fosse il vederevietato , ed aprir gli occhi, cite si em-pivano di arena.Dice , ehe 1’arena piiigrossa al piu si alzava dal piano quat-tro dita , o cinque , e scorrendo per loterreno, andava a coprire, o accresce-re la sabbia di qualche Monticello : esoggiugne : Oggi c er tument e conobbi l'errore di coloro , ehe dicono , ehe le are -ne de'Deserti si ahino tanto in uria ali'impetuoso fojsiare de'venti , ehe , oltre ilsembrare onde marine ,sepeliscano i Paßsiaggieri , e Cameli , de'quali poifi fannole Mummie ; poiccbe quefte arene nonsinnahano ni meno a tanto da coprirele osid de' Cameli , e de' Crani d' alcuniVomini morti nel Deserto , come ho ve-dtttofervendo le dette offa per guida de'Piloti delta Caravana in tutto queflo a-retuso paese ; e quando non se ne trovano ,e fepno , ehest e sbagliata la via.

4. Tralasciando pero le diverse opi-nioni , e i contrasti, ehe li leggono dimolti nel determinare cib cite lia vera-mente la Mummia, de’quali si puo leg-gere Andrea Libav/o De Bituminibuslib. 7 de giacosa certa , ehe le Mummiesieno i corpi conditi con arte , cioe sa-Iciati strettamente , ed avvolti in unagran quantita di panni lini,imbal(ama-ti coi nitume , cd unguenti, ridotti perlunga serie di anni in una massa ini le-rn e impastata e indurita ; ehe rompen-dosi, appena li conosce qual sia il bitu-me , e quali le ossa. Scrisse 1 ’Imperatojiel lib.i^AdYlJlor. Natural.cap. 8. cite