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Tomo II.
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Belle Pistre Metallkhe. Cap. Vili.tci7a degli Antichi era il Cinabrio , o frondi 11 trova il lerne, ehe

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peziedsMinio artificiale,formato dal-la pietra Antrace , o Carbonchio; poic-che col suoco ne cavavano 1’ argentovivo , e col suoco ancora faeevano ilCinabrio . Dice poi il Fallopio , ehe inostri hanno due spezie di Cinabrio oMinio artificiale : uno detto Cinabrio,tenuto nelle botteghe , e fu invenzionede’Chimici , formandolo dall’ argentovivo , e dal so!so, posti al suoco; e i’ ar-gento vivo sale alsa soinmitü dei vaso,ove 11 raccoglie , e si fa cinabrio, di cuisi servono i Pittori , ed alcuni MediciEmpirici ne’Morbi Gallici.L’altro Mi-nio de’Moderni si fa dalla Cerussa bi'U-ciata , ed e ia vera Sandice degli Anti-chi , colore di biacca , e di terra rossabruciata . Spiega egli ancora il Minionaturale degli Antichi, cioe ilpietrofoe duro , ehe sicavava dalle Miniere d’argento; ed e il Cinabrio minerale . Ilsecondo si cavava colle ireccie dallerupi altiisime; e questo e a noi ignoto.

Il terzo era una cenere colorita , ehenelle steife miniere si trovava , credutocorrosivo e metallico , di cui i Grecitutti hanno scritto col nome di Cina-brio si portava dalla Spagna , e dice-vali.M/»iodal fiume della Spagna stessa,cosr detto secondo Giustino ; o da Col-eo . Osserva , ehe difficilmente si pub

dall’artificiale conoscere il nativo ci- ___ , -

nabrio ; ma Vitruvio lib.j.cap. 9. inse- siprenda il piombo , s pongasi in va>gnb la regola ; perche posto il nativo so , ehe relista al fuoco, con fondo lar-

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apprefen-

ta la figura dei Dragone, e si trova nel-1’India, ma non e Cinabrio.

4. Porta Libavio alcune disticultacontro il parere dei Fallopio , cioe eheFAntrace sia il Carbone pietroso nativodibitume.. Dal Minio dellc botteghenon si cava 1’argento vivo ; ed altre co-te tralasciando, asserim , ehe oggi dia-mo la voce di Minio alia biacca fattarossa, e quella dei Cinabrio a quelle co-te giä descritte. Lo stesso Libavio Com-ment. Alchem.part.x.lib. %.cap. 24. dice,ehe la vena dell’argento vivo per lopiu e il Cinabrio nativo , ehe si appellaMinio secundario , e ehe di Cre manie-re , nelle officine volgari quel lo ehe sitiene, ha la sua invenzione ; perche oda se si ritrova , o nella propria vena,o nelle vene Metalliche spezialmentedell’argento , e dei piombo z alie volteIi attacca all’oro : e quando queste venesi cuocono , Ipesso ne distilla : e si rac-coglie ancora nella terra sassosa de’poz-zi , de’fonti , e de’fiumi.

f. Il Brunone spiega Minio , cioe ilPiombo precipitato colla calcinazioneper riverbero: e Minio nativo dice far-ti da certa pietra mischiata colla venad’argento , e diversa dal Cinabrio diDiolcoride . Carlo Lanceilotti nellaGutda alia Chimica part. 2. lib. l.cap.^.di il modo da formarli il Minio ; cioe

sopra una piastra di ferro infuocatasinche divenga neco , se raftreddato ri-piglia il color rosso, e nativo ; perche1’artificiale resta nero. Dice, ehe il San-gue di Dragone e il Cinabrio Indianoin lagrima; cioe un fugo o lagrima diima planta : e fe ne lervono ancheiPittorinelPesprimere il langue . Mellastessa nostra J dissertat. De Animal. Fa-abbiavno riferito quel ehe scrisseGarzia lib.z. c. 1. ehe il Sangue di Dra-co sia lagrima di un’ albero, cosl dettodal frutto , ehe produce j perche nelle

go e piano ; poi si metta a sondere nelfornello , e tacendo infocare il vaso, simescola con una verga di ferro , sinoehe si riduca in polvere gialliccia ; poitolta dal fuoco , e setacciata ia polve-re,si rimetta nel forno di riverbero,ovesi riverberera sinche si riduca in Minio.Nel cap. 6. art. ?.abbiam detto, ehe laPietra dei Minio qualche volta e zollanella vena dell’argento vivo.

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