LLv Ijhr. defle Gemme , e defle Tietre di Giacwto Gimina.Lih, V.
ovts de auro , Plenas lapidibus pratiofis,Tafiorem de auro , tenentem, in manulibrum , /» quo insunt incomparabilesvirtutes . Cosi fi legge dell’ altro • £/tf-D-r lapidem cum curru desuper sculpto’,fodejubtus palmos duodecim , &■ inve-nies aurum , quantum currus fex vicesportavit . In un’ altro fi dicea, ehe vierano molte pecore di oro , Je qualierano tutte piene di gemine ancora.Una simile nota di Tesori ha volutodare alia luce nel suo libro , proibitodalla Sagra Congregazione , di cuiabbiam fatta menzione : e non senzariso si legge nel Cap. ultimo xy. deiTrattato lecondo , il titolo , ehe vi haposto : Cat alo pus locorum in Italia , inquibus Thesauri absconduntur : il P.Giovambatista Pasquali , Cremonese .Va numerando tutti i Tesori, ehe so-no nelle Citth d’ Italia , e le ricchezzc,ehe in essi vi fieno. Dice, ehe il libroera di un Savio nel 1390. se ne formbcopia nel 15-25. e 1’ultima nel 1659.Consessa averla avuta da un’ altro Re-ligioso , ehe nomina : e soggiugne:Cui tamen Catalogo nullam praß aremfidem , ni illum habuiflem 'a Viro Reli-gioso , tam sapienti , esu timorata con-scientia y er* interim meam credulita-tem , efi incredulitatem suspendo . Altredebolezze si leggono nello slefso suo li-bro, ehe ha meritato la Censura dei iaSagra Congregazione ; e bisogna dire,ehe Homines fumus , & falli posumus.Queste note di Tesori, sono tutte vane:e le stimiamo sinte da llomini oziosi;licome e vano il ricercare Tesori, efottoporsi a’ travagli, alie burle de’ Va.«abondi , alie fpese vane, e ad unamanifesta pazzia , eon cui ii perde an-dre 11 tempo , e ’1 cervello.
Delie Clojfopctre.
CAP. XIII.
f. Q* Ono con molti nomi chiamatevJ Je Glofsopetre , quasi lingue
impietrite , odi pietra : e Carda no 1 *diffe Glottidi : altri Lingue de' Serpenti’.Lingue di Vccelli: Ofioglojsi , coi nomegreco : i Tedeschi Linpjsa d'finitra:e gl’ Italiani Denti di Lamia . Ser issePlinio , ehe sia simile tal pietra alialingua umana: e ehe dicono non na-scere in terra j ma cader dal Cielo,quando la Luna manca : e confermblo stefso,Camillo Lionardo, ehe fu tra-dotto dal Dolce ; ed anche GaudenzioMerula . Narra il Boccone , ehe inOtranto,Citra di questo Regno,il volgole chiama Tietre dei Tttono ; avendoopinione , ehe cadano in terra , quan-do tuona il Cielo . Cardano De Gem-mis , (fi Colorib. num. 44. disle *. Glotisalia dura efi , esu lingua simillima gem-ma , quam serunt efie Jovis telum , idestfulmen ipsum , magnitudine lingua lon-pittscu/a , c u forma ad unguem illi fimi -le : sed color alius j nam ferrugineus xG" viridis objeurus : e itima pisi nobile,e piu bella quella , ehe e simile al Cri-stallo . Soggiugne , ehe Jn ex Catio de-cidat , cum adeo frequens fit, efi durityfatis dubito : omnino fui generis gemmaefi. Sunt qui Ceraunium vocant : e dopoaverne descritte le virtü , dice , ehe leCeraunie, come rileriscono, sono informa di pirarnide.
2.. Dicono altri, ehe le Glofsope-tre sono denti de’ Pefci armati, e testa-cei, testati in terra foda nel Diluvio ge-nerale , 0 nel particolare , come sonole Ostriche , le Coppc , e le Conchiglic,delle quali alcune ii trovano ne’Mon-ti, e nelle Colline. Aldrovando scrisi.se , ehe veramente fieno pietre dei-la sua spezie , ed abbiano le proprieMiniere . Il Boccone nel Museo di Fifi -eri*, Offerv. 22. sostiene , ehe avendolenotomizate» ecriticate, considerando-lastruttura , la signatura, le articula-zioni , la delineazione, e la sostanea»le riconolce per parte di animali, e perdenti petrisicati. Ese taivolta i dentide’ pefci Marini, come JLamie, Cani-