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Tomo II.
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xx6 Ißor stelle Gemme> e delle Pietrs di Gutcinto Gimma . lib.V,

Montagna , detta Vieira da Sarto , e se-gna panni di color bianco , cometefosse Gesso : ed in toccarla , e vederla,pare sapone: e vicino a Boccadirio iitrova di questa piecra ancora di colornero , ehe pure tegna bianco ; il ehe ri-ferisce Antonio Maiini nella BolognaVer lustrat a part. i. di terza edizione.Dioscoride la disse pure Galattidt ; per-che suda un sugo latteo ; ma ehe sia dicolor di cenere , e dolce al gusto , gio-vevole alie st ustioni degli occhi, ed al-ie piaghe : e ehe bisogna triturarfi nell’aequa,e coniervarli nel vaso di piombo,per la forza della Colla , ehe in se con-tione . Galeno ancora asserma nel lib.cj.stmplic. Medicam, ehe sciolta in su-go , da una spezie di larte ; e lo confer-mo Plinio i e ehe da anche sapore dilatte: fa latte abbondante alie Nutrici:e fa saliva, appiccandola al collo de’bambini: e ehe dicono , ehe togli^ lamemoria: ehe viene dal fiume Achelo-ö : e ehe aleuni chiamano Galattidelo Smcraldo , recinto di vene brauche.I? Agricola dice , ehe si trova in alcu-ni Monti della Sqssonia , nella Germa-nia , ed in aleuni alvei di fitnne . Mar-tiolo scrisse non averla veduta: e ’1 Boc-cone arferma , ehe ii trova nel Placen-tino.

ia. La Galajsut , secondo Plinio,epur detta Galattide ; ma ha vene san-guigne , o candide.

La Melliti te differisce nella dol-cezzadalla Galattide ; perche da sapo-re di mele,secondo Dioscoride. L’ Agri-cola la dice di color cenericcio , e Al-drovando di color vario: e ehe di unsugo latteo ; ma di sapor di mele . Mar-tiolo dice non aver trovato chi gliejamostrasse : e 1’Encelio vuole, c h e /’ 3stata incognita ne’iuoi tempi • Scrifle1’ Imperato , ehe la Mellite , la Sapona-le , e la Sevale , sono distinte tra loronell’ effigie, ehe tengono,piii corrispon-dente al mele , al sevo , o al sapone;ma di una stessa condizione , clie lahatt it e.

r?. II Moratto da aleuni e dettaGaIastia, e Leucograsta, secondo Diosco-ride , e perche nasce nell' Egitto, lo di-cono anche Vietra Egizzia . Boezio di-ce , ehe manda sugo latteo, ne bianco»ne cenericcio , e senza doleezza . Aldro-vando scrisse , ehe qu-ndo e dura,rifplende come Gemma , o sapone: esecca, senza bagnarsi,lascia il segno conlinee bianche: echealcune sonover-deggianti , altre nere, altre anche dicolor di mele . Dice 1'Agricola , ehe emolle , e candida , e st trova nella Sas-sonia . Mattiolo , sopra Dioscoride, af-ferma non averla veduta ; non portan-dos! ali’ Italia da alcun luogo ; ma nel-le sue Epiftole dice , ehe li trova versoBologna , ove pubblicamente st vende;e II maravigliq di Plinio, ehe nel lib.zl.cap. i i.affermo non esser piecra,ma'erba , sorse ingannato dalla (omiglian-za delle voci . 'Dioscoride disse , chS es-sendo molle, e facile a liquefarst , se neservono ad imbianchire le vesti : e ri-feri alcune virtu nell’ ulo della Medi-cina ; come pur Galeno . L’ Imperatonel lib. 2 f. cap. 6. chiam.i 1 a stessa Mo-rochtho , o Vietra I.attita , lubrica al Cat-to , ehe segna i c pero da’ Sartori ado-perata in legnare i panni. Stropiccia-ta con aequa fu la Cote,(i scioglic in su-go , simile al latte: e I’ usano i Medicine’collirj degli occhi ; perche disseccasenza mordacita . Dice , ehe e di colorglauco, alquanto trasparente: e posta alfuoco, in breve tempo si perde; mutan-dos! in pietra dura, bianca , e ehe nonse a na , ne st riduce in sugo latteo : e lanumerano tra le spezie delle Marghedure.

14 . La Vietra Lebezia , o il Lavez--30 , ha questo nome dall’ uso ; perche sene fanno vasi, ehe Ii appendono al fuo-co, per riscaldar 1’aequa ; ne e lontanadalla natura delle pietre Lattite , comedisse 1'Imperato ; essendo lubrica al tat-to , non dura, e 1 asciando vestigio dilineamenti, segnando . Si lavor a al tor-no ad uso de’ vasi di cucina: e rompen-