Band 
Tomo II.
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S)8 Ißor. delle Gemmea e delle Pietre di Gittcinio Gimma.Lib.K

to appressandosi, le sole macchie senzal’immagine si veggono . Ne porta la fi-gura il P. Alonso d’ Ovaglie »Giesuita,nella gelatione di quel Regno , ehe af-ferma eifere stata scoperta da un fan-ciullo , e dalla di lui Madre esserli otte-nute grazie colla divozione di quell’immagine , quando in quel Regno des-to si porto la Fede. Abbiamo della stes-fh figura fatto menzione nella nostrabreve Descrizione del Regno del Cile, in-dirizzata in una Epistola al Chiarils.Letterato di Venczia Apostolo Zeno,ehe ha nobil luogo nella RepubblicaLetteraria, nell’eti nostra , ed e oraIstorico e Poeca della Maesta Cefarea,e Cattolica , sicome n'abbiaino scrittoHell’ Italia letterata - beuche li veggastampata la ste’ssa Descrizione in foglionel Tomo Vll. gart. 2. della Galleria diMinerva, diretta,senza la volonta nostra*all’ Arciveicovo di Spalatro prima*, epoi ristampata,in fonna di Opulcolo,in8. nel 1700. indirizzata , o dedicata alVescovo di Liesena, senza il nostro no-me , a guisa di Antore sconosciuto . Diqueste stampe e ristampe , e fcambia-incnti di dediche , nelle quali ci faJodare soggetti da noi sconoiciuti, tut-tocchc gli stimiamo di valore : sicomenon tbno state di volonta nostra ; poic-che al solo Zeno, e non ad nitri, 1 ’avc-vamefändirizzata, la cui dottrina, e va-lore nelle cole Letterarie ci era ben no-ta , e per le nobili opere sue , e per1’ amicnevole commercio delle lettereper alcun tempo frequentate : cosi lostesso Girolamo Albrizi,Stampatore,di-chiaro 1’ errore,con altri accaduti nellaGnlkria al Tomo Vll.part. %.carf 188.restituendo le Iodi inserite nell 'Epistolis,a chi noi date le avenmo.

1 Michele-Eernardo ValentinoEp/st. s. de lusu , & error. Natura , di-ce, ehe le fi gure derivano da quell aIpezie di marga , ehe per la durczza daalcuni e detta JJthomarga \ e nella for-ma estern a e cosi simile ad alcune par-

ti degi i animali, come un’ uovo ad uti*altro uovo Molti celebri Antori per ci 5stimarono un tempo , ehe 1 ’ llnicornofostile , i denti d’ Elefante , le Glosso-petre minerali,sieno parti degi i Anima-li , coperti in tempo del Diluvio , 9mutati in pietre, ehe si spoiverizano.Crede, ehe il sugo , o aura lapidifica( siccome alcuni 1 ’ appellano) insinuan-do!] ne’ pori de’ segni , delle corna , 0de’denti , gli posta indurire in pietre,come le aeque di alcuni sonti cih fan-no nondimeno dice , ehe sia tenutaper favola quella sentenza da altri, eheJa natura di quelle parci, el’abbon-danza di tali minerali hanno ostervata.Vormio nel suo Museo se risse , questimedesimi sollili non eifere altro , ehemarga, diversamente figurata, la quale,a guisa di hatte , {'colando nelle cavitadella terra, prende quella furlfcfi , ehetrova ; mentre la parte piu crassa, nell'em pire le maggiori cavita della terra,siferina, e priva di ogni umore si coagu-la in quelle pietre , secondo la condi-zionedella matrice, e del luogo , comepiu diffusamente , e coli’ esempio dell’Osteocolla,i piega Bausciuo TraB.de Uni-cornu sofft li . Nella stelsa maniera dice,che si gener ano le Lingue di Malta , oGlossopetre , nelle quali maravigliofa«mente scherza la Natura, siccome lcloro varie figure e dentro , e suori del-la miniera , ha dimostrato Maggiore inDefcript. Museor. in Africa , & confiniisEuropa repert.cap.y.Ncgp. coh Vellchio,coi Vormio , coi Kartojino, e con altri,quelche il Volgo stima , che sieno veralingue de’ Serpenti. Fa menzione an-cora di quelle pietre, che hanno certeparticolari figure , 0 dal principio loroseminale, o dalla tdfitura de’sughi,che irnpietriseono,disposti aqualche lo-ro figura : o per la situazione loro , co-me ii puh vedere nell’ Ombelico di Ve-nere , nella Bucardia , e simili. Cosidi quelle pietre , che sono chiamateConfetti di Tivoli , dice , ehe per la va-ria