Band 
Tomo II.
Seite
292
JPEG-Download
 

Jßor.delle Gemme # delle Pietire di Gidcinto Gimma. Ub.vl.

nato , stretti insieme in masse , e bensecchi. Si macinano poi in luogo diCerussa adoperandosi » come dice l’Irn-perato . Alcuni Pittori perb non usanotantediligenze j ma per bianco aifescousano la calce semplice .

12. Della Cerussa ne abbiamo scrit-to nell' Art. 11. del Cap. 8. tra le PietreMetalliche. Gl’Italiani la dicono ß iac-ca\ e come dice Pier-Gregorio Tolo-sano /. c. cap, 8. si fa daila piastra dipiombo , ed aceto : ene scrissero Plin.Lib.^.cap.fin. Vitruv.c.».Dioscor. lib.%.Ccl P-SV

I?. II Cinabrio si fa daila sublima-zione dell’argento vivo , edel solfo, co-me al suo luogo l’abbiamo descritto.

14. II Minio si fa daila Cerussa pas-sata in rossezza per la maggior cottura,come pure abbiam detco, scrivendodel Cinabrio. Dice Pier-Gregorio To-losano cap. 7. ehe la Sandice e Cerussabruciata: ilCinabrio e fossile, ed ar-tificiale , chedagli Spagnuoli, e dagl’Italiani si dice Minio : e ehe alcro Ci-nabrio, detto Cinnabaris da’ Latini , enelle sperierie fangue diDragone,e ros-so j manon di color forte , come ü Ci-nabrio . Plinio dice , ehe la Biacca oCerussa abbruciandoii, e mescolando-vi ugual parte di terra rossa,fa la Sandi-ce : e corregge Virgilio , ehe stimb ei-fere erba , cosi dicendo : Hac ( cioeCerussa j fi torreatur , aqua parte ru-brica ammixta , Sandycem facit . Quan -quam animadverto Vir pili um existimas-se herbam id eß'e illo versu : Sponte suaSandyx pascentes vestiet agnos . Ma ilFallopio difende Virgilio , ehe non di-ce palcersi gli agnelli di Sandice j maehe laranno coloriti.

1 f. II Giallo santo e composto , ed'e di due spezie: il chiaro , e 1’oscuro :il chiaro , ehe e in pezzi, come di ter-sa, con l’Indico fa un bei verde .

*6. Il C 'iallolino si fa di Cerussanella prima alterazione , e nel coloreimita il fi 0 r di gineltra: e di due spezie,di fornace, ed in polyere*

17. II Ver der ama si fa daila ruggi-ne del Rame 0 coli’ aceto , o colle vi-naccie : e puren’abbiamo scritto trat-tando del Rame. Si fugge quanto si pubil Verderame di adoperarsi, come dice1’Imperato nel lib. 4. cap. i.ed il menocattivo modo e in velatura, cioe datoil bianco , e nero sotto, secondo le dis-ferenze de’ lumi, e delle ombre date disotto. In qualunque altro modo si ado-pera e peggiore: se gli altera presto ilcolore , e gli altri vicini andie offen-de, e gli annerisce 5 ma nello Icuro siaccompagna bene col negrofumo . IIVerderame stesso sicome perde presto ilcolore , cosi col Sale armoniaco , 0 colSalnitro fermentato passa in azurro.Tratta Plinio della Crisocolla verde na-tivo . La Lutea e erba detta Luzza , oRuzza, e si adopera nelle tintorie pertingere di amarigiio spezie di giallo .Cosl usano nelle tintorie stesse variespezie di alumi, e liscivj. L’Azurro coi-1’Amariglio si fa verde.

18. 11 Ceruleo e nome comune de’colori celestini, come sono il Binde ttonaturale , 0 artificiale , 1 ’Azurro oltra -marino , quello , ehe dicono Smaltino ,ed altri. La Crisocolla , 1’ Armenio , e’lCeruleo sono materie dello stesso generedifferenti secondo le vene . Le ramin-ghe danno il verde , e la Crisocolla: leauree, e le argentee 1’ azurro : le me*scolate 1’Armeno , color mischiato. Al-cune di queste sono materia polveru-lenta, come in Calabria una vena e diCeruleo in polvere : altra glebba , ehesi dixf;\ colle dita , come e la consisten-za del verderame : altre sono di durez-za mezana , come la Crisocolla, 1’ Ar-menia , e’1 Ceruleo. Valla Crisocol-la si fa il V erde di Montagna : dall’ Ar-menio il Verde azurro , separato il ver-de , e 1’azurro biadetto , il quale e ce-ruleo macinato. Dal Ceruleo duro, oPietra Lazola si fa 1’ Azurro oltramari-no di gran pregio . Dice 1’ Imperato ,phe questo e il Ce/pleo Jiofiijissuno,ma-teria