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Tomo II.
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De Selfi. Ctp. 111.

spezie di Solfi, uno fossile, e voglio-no, ehe nafca spontaneamente , dettoancora Solfo vivo : el’ altro artificiale.Picono , ehe il Fossile ii trova in mol-ti luoghi: nel di fuori ha color comecenericcio; ma dentro, quando li rom-pe, e gialliccio, alquanto Incido, disapor come pingue, madi grave c di-spiacevole odore, e ehe manda aliticosi puzzolenti, che se non e a Cieloaperto , quei ehe lo cavano vi muojo-no . Abbondando di sicci tä e calore ,lia come il fuoco,onde i snoi flammen-li fparli ne’legni, e ne’carboni, ti-rano a fe la siamma: e quanto minoremescolanza tiene , tanto piu faciimen-te conccpisce fuoco , arde piu chiaro ,e manda fumo ceruJeo. Si ammettenella compolizione della polvcre dibombarda, cd a molti uh nelle coleAlediche , comediconopioscoride /.y.ci Galeno lib.cj.SimpI.Med. Trac-ta Plinio delSolfo nel lib. cap. ly.dicendo, ehe nelle alere spezie di terramoltomaravigliosa e la natura dei Sol-fo , coi quale molte cofe li domano.Assenna , ehe nasce nelle Hole F^olietra 1’Italia , e la Sicilia , le quali bru-ciavano: e ehe 1’ eccellentissimo sianell’ Ifola di Afelo. Trova li ancora nelterritorio di Napoli, e di Capoa , ne’Colli chiainati Lcucogei , il quale li ti-ra dalle cave, e poi li acconcia coifuoco . Lo distingue di quattro spezie:il Solfo vivo , ehe i Greci chiamanoApiro , ehe nasce fodo , .e in zolle *. equesta sola spezie usa no i Medici; per-che gli alti i sono di licore , e si fannocuocendosi con olio: e’l solfo vivo stes-so ii cava , riluce , e verdeppia . Laseconda spezie diceii glebba o'zolla, e siusa solo nelle botteghe de’ purgatori.La terza ancora si usa solamente ad in-solsare le lane, perche fa bianco, emorbido , e si chiama Epula . La quar-ta principalmente si adopera a far lu«mi*, ed e di tanta forza, ehe posto suiiuoco colrodor suo fa cono icere il Mal

caduco. Scherzo Anasilao con questosolfo , pollolo in ua vaso di terra nuo-vo , edi sooto la brace per infocario :e portandolo intorno a coloro, ehe era-no nella Sala, fece, ehe tutti pareva-no di colore de’ morti. La sua naturae di rifcaldare, di ricuocere , e di di-sfare le raccolte de’ corpij perb lo poiv*gono negi’iinpiastri , e nelle Medicine.Descrive lo stesso Plinio molte sue vir-tu avarj mali: e soggiugne» ehe laforza sua si sente anchenelle aeque bol-lenti, ne alcuna astra cola piu facii-mente li accende ; onde ii vede, eheegli ha in se gran forza di fuoco: e !fulmini, e i fulgori parimente hannoodore di solfo , e la luce loro e di solfo.Dice Mattiolo in Diofcor. ehe questosolfo li accende in maniera , ehe non siestingue se prima non si consuma laparte pingue, ed oleosa , e posto alxuoco facilmente si fa liquido. Del sol-fo nero di Volterra ne faremo menzio-ne nel Caj>. 6. di questo Libro , art. y.nam. 5 .

3. Dicono i Chimjci eifere il solfouno de’ Principi di tutte le cose , e pa-dre de’ Metalli \ anzi de’ medelimi ei-fere materia il Mercurio , e forma ilsolfo. Andrea Libavio Commentar. AUchem.part.idib.i. cap.i . dimostra eiferecosa certa , ehe in tutte le Miniere ilsolfo si ritrovi, come attestanoi Mine-rarj , e i Filosofi Metallici . NarraChentmanno e ster noto dalla sperien-za, ehe da tutte le Piriti cotte se ne ca-va il solfo, e nelle Piriti nascono tuttele spezie de’ metalli ehe li trova 1 ar-gento rozo, rosio anguloso simile al car-Bonchio, in forma di legno nella Pni-te , coi sol so nativo biondo : e che visia la vena di piombo simile alia selcemetallica , in cui sono le vene di solfovivo. L’Agricola pur dice, ehe nellaPirite cotta vi lia U solfo, e che nelleminiere di Boeniia, speziahnente diBilder tz i si cavi il solfo . L’Autorc dei•seatro delle Cittii narra , che nell’ Iso-Rr 2 >3