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Tomo II.
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Z/6 Ißor. delle Gemme , e delle Pietre di Giacinto Gimma.Lib.Vl.

g!i Autori fi recano : e 1’ Autor dei T e-soro delle Gioje scrisse averlo veduto dicolor cedrino, e giallo o pallido, ediodore , ehe ha aiquanto di quello def loSpigo Nardo» e Terebinto; ma assaitemperato : e ehe dee teneri! ne’ vasidi argento , e di vetro, perche fa rug-gine in que i di rame.Gabriele Bremondne’ Vifig&i d'Egitto lib.i. cap. i?. trattadi Matarea, e dei suo Giardino assaigrande, abbondante di alberi, gon via-li di Limoni, e di Aranei , e con ungrosso , ed antico Ficomoro, o Fico cjiFaraone: e dice , ehe i Turchi assicu-xano nello stesso Giardino effervi statialberi, ehe producevano il vero Balsa-mo. Delio stesso Giardino , o Orto famenzione Pietro della Valle ne’ suoiViaggi dl T Archia, dicendo, ehe in quel-ln ilJBellonio vide il Balsamo, ehe ades-so non vi e piu.

i* ir. Del Balsamo dell’ India moltihanno scritto, spezialmente Nicolo Mo»narde; nel lih. e 4. de' Sems lici , ehesono aegiunti ali’ Ifioria dei Garzia, co-me abbiam detto: Francesco Ernandez,1’ Autor dei Tesoro delle Gioje nel cap.^6.il P. Nierembergio Hiflor. Natura lib.

1 s. cap. 97. e tutti gli Scrittori delle co-se deli’India ; cosl ancora dello stesso litratta nel Volten, s. delle Navigazionidell'In diu lib. 10. cajj.^. Dice i 1 Monar-des, ehe questo Balsamo liportava dallaNuova Spagna : e li fa da un’ albero d’India maggiore dei Granato, e ehe sor-ge in alto con piu tronchi: ha le foglie,come 1’ Urtica , e d’ in torno dentate ,circinate, e delicate . Gl’ Indiani lochiamano Giglio. Il Nierembergio por-ta varj nomi (econdo le lingue di que!luoghi: e i Mesiicani lo dicono Hoit-»iloxiti , cioe abbondante di relina,perche manda liquore simile al Balsa-mo Siriaco, non inferiore di odore, edi forza. Cavano il Balftuno in duemodi, come scrissero il Monarde; , e’lNierembergio stell! uno e intaccandola scorza, ehe e delicata % da cui esce

un liquore viscoso , ehe tira al biancojma in poca quantitä , e persettillimo .Sincide in ogni tempo la corteccia, o

10 stipite, dopo le pioggie , e ne cola

11 liquore biondonegreggiante, di sapo-re acre, ed alquanto amaro , di odorforte , ma grato . L’ altro modo e contritare i rami, e ’I tronco in ischeggiepiu sottili, ehe far li possano , nfet-tendole in un caldajo a bollire in quan-ti ta di aequa per tanto spazio, ehe ba-sti , e poi lasciandola raffreddare, e conun cocchiaro ne cavano 1’ olio , ehe vasopra nnotando: ed e di color rosso, ehetira al nero , odoratiffimo j ma di for-ze e inferiore all’altro fatto per incisio-ne : e non 6 conferva altro ve , ehe invalo di argento , o di vetro , o di sta-gno , O di cola vetriata, perche tuttoil rijllo penetra e pasta . Il suo uso e so-lo in Medicina, ed e penetrante dalpalato al cervello in un momento collasua acutezza poco meno , ehe fa 1’ Ac-quavite : e questo Balsamo portatofinell’ Italia gia da principio si vendevacento scudi 1’ oncia ; ma ora vale pocoper 1’abbondanza di esso , ehe da’ Mer-endanti si porta . Lo stesso Monarde;tratta dei frutto dei Balsamo nel cap. 7.dei lib. 4. e dice, ehe nella Spagna fiporta solo questo Balsamoper decozio-ne , ma le Navi, ehe vengono dallaTerra fermaportano quantita di Balsa-mo fatto per taglio da alcuni alberi si-mili a quei della Nuova Spagna. Sonograndi con molti rami della loro radi-ce , ed hanno due scorze , una grosla ,come di Quercia: 1’ altra sottile attac-cata all’inceriore dell’albero : e tra me-zo le due scorze si cava il Balsamo fatto

er taglio , ed esce come una lagriinaianca, chiarisiima, con maraviglioso,e loaye odore . Di questo Balsamo perincisione vale piu una goccia , ehe unvaso di quello per decozione : e crede,ehe quello d’Egitto , il qualeperi, giasono molti seco i i, non avelle maggio-re vixtu di questo , il quale molti cre-

dono