Band 
Tomo II.
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Detle Aeque Minerali . Cafi VI. 4 f?

re,o dSneggiare best possono,come seris- xic.Medie. Castelli: Quatiam vera causase Mattiolo lib.f.Diofcor.Cap. 14. itifin. fit fervoris nativi Thermarum, sertu9. Tutte le Aeque minerali dissec-. net inter intricatiffiuna Natura occulta^cano , come disse Galeno lib.i. De licet plur es fuerint , qui ingenia sua intuend.valet.cap.y, perche niuqa e priva hac rimanda exacuerint , Empedocledi qualchemetallo , il quale e pieno di stimb, ehe sotto la terra , donae 1’ ac-qualche forza , e virtü esiccante , 0 ehe qua passa, sia il fuoco rinchiuso » co-esso sia caldo e secco , 0 freddo e secco» me narra Seneca fi«. Nat. (ib.^.cap.24.sicome spiega Jasolino. L' altra virtu Mileo Filosofo assegnb i Venti sotterrae di evacuare i corpi umani; perche nei - «s

facendo esse aeque calde digerire, eva-cuano ii corpo tutto; spezialmente seavranno qualche qualitü solsurea, o ni-trosa , 0 aluminola, come dissero Ga-leno 1. adGlauc. Paolo Egi neta , Ori-basio, ed altri, Alcuni bagni sono uti-li a mollificare: ei medelimi Autor!

ma dice il Faliopio De Therm. ef-fere cib falso i non potendo i Venti,spezialmente 1’Austro, di tutti il pisicaldo, cagionar tanto calore. Disse De-mocrito , perche passano per li luoghi,.ove sono cener!, ecalcina » ma questoe gia salso ; perche sarebbero salse , ed

olcure le aeque , come le lisch e j malodano ! bituminosi nelle parti nervo- si veggono aeque calde dolci , e limpi-se divenute fredde, e indurite . Alcu- dissime in varj luoghi ; oltreche le ce-

ni giovano ad umettare , e sono atte abeverii, e preparare con este i cibi, co-me e 1 ’acqua della Fontana Nicroli nelCasale di Barano , di cui si servono adogni uso i paesani . Altre aeque riscal-dano , altre rinfrescano, come quelledella Fontana in Ischia,nel bagno Cal-deriano, in quello di Agnano nel ter-ritorio di Pisa . Le aeque calde natu-rali fortificano , atlringono, aprono ,giovano alie faculti concottrici , edelpnltrici , ehe dicono , e fanno altriefretti. Alcune aeque giovano a’ mem-bri particolari , come al petto , aliostomaco , al ventricolo , al fegato , al-ia milza , agi’intestini, alia vescica ,»11’utero , alie parti nervose , agli ar-ticoli, ed a tutte le parti, le quali sifomentano , e toccano dal bagno. Vuo-le pero Galeno lib. 6. Defanit. tuend,cap. 9. ehe distinguere le aeque si deb-bono colla sperienza ; oltra ehe tutte leaeque , ehe sono buone al bagno , nonsaranno buone tutte ancora al bere; es-sendo differente i 1 bere, e’l bagnarli' 10. Sono calde le Aeque Termali :edondenasca il calor loro e stata con-troversia tra gli Autori a stabilirne lacagione ; anzi dice il Bxunone in Ls-

neri non sono sempre calde. Altri dis-sero, ehe ne’ luogni sotterranei vi siafuoco perpetuo conservato dal caloredei Sole , e delle Stelle j ma cib e purlalso ; perche il fuoco soctorraneo nonpub dal Sole , e dalle Stelle esser cagio-nato . Porta il Faliopio 1 ' opinione diTeofrasto lib. x. De Plant. cap. n. ehedisse, le radici degli alberi tanto di-stendere nella terra, quanto il caloredei Sole: e narro per maravigila di unPlatano , ehe mandb le radici nellaterra per linea retta trentatre cubiti: epub avvenire , ehe abbiano altri albe-ri le radici piu lunghe . Da cib si cava,ehe i raggi non possano scendere piu.delle radici j ma dice il Faliopio , ehele Aeque Termali si cavano calde da*luoghi piu profundi : e coloro , ehesamio i pozzi, cavano sino a venti piedila terra, e trovano fredde le aeque.Dice ancora, ehe da' rag<ji dei Sole sipub far tepida , 0 poco piu 1’acqua; m*non bollente ; anzi ben si vede , ehenell’ estate 1 ’ aequa degli Stagni elpostial Sole appena sono tepide . Non 11 ac-cctta perb 1 ’ opinione di Teofrasto : eGiacorno Primerosio De Error.Vulgi ittMedicina lib. 3. cap.x, disse , ehe le ac-Mmm ; que