Delle Caver ne, k delle Aequesotterrnnee . Cap. Vl. Art. XIV, 46 s
nel Monte posto sopra dei mare nonfontano da Corico , castello» ui? Antroprofondillimo , edombrolo , con am-plissima entrata » perciocche essendocaduti i fassi nel profondo della terra ,la meta dei voto e abbracciata da unarotondit;\ selvola . Ci li cala per io fpa-zio di duemila passi secando Solino.Pomponio Mela disse mille Cinquecentopassi (Jasolino per erroredice due mila»e Cinquecento miglia, mutando in mi-glio ogni passo ) Ha lume , e da pertutto continue sorgen re di fontane , edi alberi , ehe recano diletto , e ma-raviglia . Quando fi e giuntoalla par-te piii basta dei primo feno, ii manife-sta unaitra Ipelonca, la quale da prin-cipio nella bocca e larga , e dopoprocedendo piu oltre , ii restringe » c iisa oscura . Mela disse, ehe ii a angusto,ed incognito, e ehe gli antichi Genti-li vi fecero un Tempio consagrato a'Giove . Spiegando Seneca Queefi.natur.lib.7,. cap.n. ehe i Tremuotfalle volteruinano le vie , e mutano il corso de’fiumi , fa menzione di questa spelon-ca , e cosi dice : Hoc acciAijse ait Theo-phraflus in Coryco Monte , in quo postterrarum tremorem nova vis fontiumemersit : e dalla caduta de’ fassi, di cuifa menzione Solino, si formo in quelMonte la prima , e superiore ipelonca.
> 6. Seneca stesso nel Ub. s. cap. 1 s.riferisce quelche narra Afclepiodoro,ehe alcuni per comando dei Re Filipposeesi in una Miniera di Metalli moltoantica nella Macedonia per iscuoprirelo stato di essa , e se qualclie parte.fossestata lafciata , dopo aver camminato
} >er molti giorni sotto la terra con granume , videro con orrore Humi gran-dissimi , e lap,hi assai vasti, e di moltolungo giro , sopra i quali la terra alta aguiia di grandi cavevne mantenevasi.Questo racconto ripete 1’erudito Stoc-chetti: est aitre ancora riferisce nelI{itpJonamento 1 . cioe ehe 1’ Autore del-la Storia Americana narra , ehe sotto iTom. 11.
Monti Annii Heno cosi orristeCaverne,e tante, ehe uguagliano le regioni in-tere della liipenpre terra . Cosi narradi alcuni, ehe di Qrdine dei Dncad*Orleans entrarono in una Grotta for-mata dalla Natura in uno de’ Montidella Provincia dei Delrinato presso i 1Fiume Rodano : e dopo il cammino piudi un miglio , ritrovarono un Lago fac-to dalla corrente di un gran fiume divasta grandezza : ed avendolo per mol-to tempo valicato con un Battello ivifatto, non fu possibile giugnere al fiae.Altra Grotta descrive lo stello Stocchet-ti incavata alie radici di un Montepresso la Terra di Fossa cieca nel Regnodi Napoli , nella quale non 11 e potutoda' paefani penetrare lino al fine di essa»tutta ornata di alabastri formati dalPaeque, ehe distillando dal Cielodellamedesnna li congelano. Leandro Al-berti trattando de’ luoghi mediterraneidella Balllicata nella sua Descriz.d' Ital.fa menzione della Spelonca nella Valledi Diano , sotto 1' alto , e (assolo Mon-te, trenta piedi alta, e cinquanta larga;ha nel mezo uno scoglio coli’ altare diS. Micheie, e da ogni lato di elso scor-rono aeque ciliare j onde pare un lagoin torno. Vi cade 1’ aequa per la boccadella Spelonca e scendendo per li fallisa strepito grande lino ehe e giunta al-ia molto cupa Valle ; e quivi principiail Fiume Negro , assai grande per 1’ ab-bondanza dell’ aequa , la quale derivada un picciolo Lago, ehe e uel princi-pio della Valle di Diano, e passa perun sotterranco cunicolo.
7 . Molti affermano, ehe 1’ Olan-da lia cosi detta da Hol , e Laut ; cioepaefe concavo , e vacuo : e si vede ma-nifestamente Cremare sotto i carri , e iCavalli il terreno , come dicono il Ro-saccio , il Porcacchi nell 'Tsu/ar. e ’1 ßo-tero .Portano il caso legn ito in Ariern,ehe dimostra eifere quella terra in granparte spongiosa , e con luoghi vacuijpoicche calco una Vacca in.una buca,N n n e tra