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Tomo II.
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4<$8 Iß ordelle Gemme> e delle Pietre di Giacwto Gvnma . Lib.VL

('misurata forza di »equa ; ma se sia iviil principio, o l’ accreicimento dei Ni-lo dubitarono ; o se ritornava sopra laterra, continuando il loro corio,era purdubbio *

i y. I varj condotti sotferranei sidimostrano ancora da’ fiumi dell’ In-dia , clie sotto la terra 11 nascbndono;cosi quello di S. Giftcomo,detto di Ma»poco , il quale entra con altri in quellodi Maypo , e sparso in varie peschiere,bagna ancora le cair.pagne: e dopo ef-fer pallato per la Citd , si nalcondetutto sotto terra , ove forma un pontelargo di quindeci miglia senza sonthsi.Elee poi tuori gorgogliando dentrocerti canneti alsii purificato , e cresciu-to al doppio di quello , ehe prima era.Coi Maypbancorali unisce il FiumediPoangue , ehe scorre nella stessa Manie»ra sotto terra per molte miglia , comeabbiam detto dei Nilo , e di altri , e lefu e aeque sono assai delicate e cristalli-ne, pallando per le miniere dell’ oro , esono falutevoli , e come medicina.Corre egll altresi sotto terra perle lueVene , e comuniea a tutta la Valle 1 ’«more, a-stai feconda rendendola . Cele-bre e il Biobio, il piu potente tra glialtri Fiumi dei Cile, largo poco piu ,0meno di due , otre miglia , conformecresce , e manca: e 1’ eccellenza dellelue aeque non solo e perehe pafianoper le miniere dell' oro ; ma perehe ri-cevono un fiume , ehe nasce , e pallaper mezo di certi luoghi pieni di salsa-pariglia , da cui riceve la virtu saluti-fera , e contro molte infermiso, comenarra il P. Ovagtie nella Descriz. deiCii e lib. i.cap. 8. ehe descrive altri fiu-mi.

16. Raccordando Leandro Albertinella sua Descriz. dell' Italia gli anri-eh! luoghi di Pozzuolo dice , ehe dalLago Lucrino sino ali’ Averno era in-torno ai mare tutto abitato con edificji'peßillimi , ehe furo no poi da Ile aequemarine sommerii. Quali inconrio la

Via Atellana scaturi con gran forza so-lendo , una Fontana d’ aequa dolce so-pra il mare , dal tondo di esso uscendo.Crede soendere tale aequa da terra ter-ma per alcune occulte cave , e quell?,propriamente di un picciolo fiume,noamoito discosto dalla stella via , ehe nel-la terra naseondendoli, poi uscisle spac-cando 1 ’ aequa dei Mare. Stimh purepoßibile , ehe ne’ tempi , in cui queiluoghi erano abitat!, vi foslero sorsofatti quei canaletti dagli abi tat ori percondurre quell’ aequa dolce alie loroabitazioni . Narra il P. NierembergioDe Miraculas. Naturis iu Europa lib . i .cap. 62. ehe il Monte Stella di Portogal-lo abbia nella cima un lago , in cui1 pello si trovano reliquie delle navi;benche dal mare piu di dodeci le" hesia distante: c ehe ii odano fpeffo le tem-peste : e ehe narr ano clel Monte Catine-fe da Plinio riferito , il quale allorbilcequelche vi II rnetta: e ehe gli fu attesta-to dal Cardinale , e Principe Arrigo iupresenza dei Re Giovanni , e degli al-tri sratelli , ehe ponendoli qualchetronco d’ albero , o giumento , ii co-minciava tosto ad aslbrbjre, e con so ri-ca da’ servi poi si cavava tuori: e sog-gitingne: Fons ille nunc appellatur Fer-ventia , er ager, in quo visitur Cadima »non procul a Tentupalenfi municipio.

17. Sono diverse le Caverne, e Icondocti sotterranei , altri di aequa,altri di fuoco , ed altri vuoti : e Plato-ne/« Fbadone lib. 29. cosi desoriste iluoghi sotterranei : Itaque universamterram fic natura in'Htutam , quacirca eam sunt , similiter tradunt ; esepraterea in ipsa per eius concavitatesloca in circulum multa , partim qui-dem profundiora , atque amplioraqtihm fit regio a- nobis culta , partim ve-ro profundiora quidem ; sed hiatumangulliorem habentia nostra hac regione',este er alicubi minus profunda , sed am-pliora qtiiim nostra . FLec autem omniasub terra sibi invicem obviare , atque

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