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Tomo II.
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foo Iß or Jette Gemmes dette Pietre di Giacinto GimmA.Lih.VI.

»o, in cui si mostra , 1’ alimento di ta-le incendio eifere alsai maggiore ditpielche si crede dal Volgo. Oice pero,ehe ne Ja quantid della materia com-bullibile , ne la lentezza dell’ arderepaja , ehe kalii per bene intendere, co-me dopo due mila e piu anni non siatutta ridotta in cenere . Egli pero cre-de doverli necelfariainente conchiude-*e,da simili Montsie piani flammivominutrirli in seno una feconda Miniera dibitume, e.di lolio ; onde mentre ilfuoco arde in una parte , la virtii mi-nerale jproduce nuovo bitume, e nuo-vo solronell’ altra . Cosi producendo-si lempre in qualche parte nuova ma-teria agli ardori , il fuoco lempre tro-va nuova materia, in cui ardere : mu-ta lito , e passeggia in quelle viscere*ma lempre vive , perche mentre im bi-tume (i confuma,!’ altro liprepara.

2. Bifogna flgurarci dunque, fecon-do questa opinione , simile ii fondo deiVeluvio, o di altro Monte Vulcanoad un’ Orto , ehe e un Campo chiufo,ehe si coltjva per f erbe , diviso xn tan-te porziani ( o quadre , o circulari, odi altra Geometrica figura ) lecondo ilnumero , e la diversita dell' erbaggio.Cosi ogni minerale abbia la lua dop-pia miniera e porzionc : una per arde-re , 1 ’ altra per generare. E perche dalVeluvio steno si vomitano co’ i torren-ti di fuoco non solo il solio, e '1 bitu-me ; ma varj minerali , cioe vitriolo,stagno , piombo , ferro , rame , mar-ehelita , argento , oro , lapislazulj ,alume , nitro , arsenico , petroleo,pietre , e tanti altri , come abbiam ri-ferito nell’ Artic. precedente : cosi al-trettante miniere assegnare a due a duefidebbono: e se per esempio sarannotrenta i Minerali di specie diversa,felsanta le Miniere $ cioe trenta dicialcheduno per ardere , e trenta pergenerarli. Quando poi il fuoco voglifta-rdere , abbn anclie la cura da buonoOstolana,. anzi diligente Economo, di

toccare con tutto il suo comodo unaminiera di ciaschedun minerale, e non1’ altra per la generazione ; acciocchaper gli leguenti incendi non gli man«chi materi a . Ma se tante miniere si 6-gureranno dentro il Monte, sarti mol-to 1‘carsa la materia per ogni incendioo eruzione ; poicche ii Monte colla so-la materia , ehe manda fuori, ogni vol-ta puh formare un’ altro Monte , comali formo il Monte nuovo,cosi detto pres-so Pozzuolo . Per la generazione li ri-chiede qualche lunghezza di tempo , enuinero d’ anni : e gl’ Incendj li sannaa momenti, e rqplicati; e talvolta inpochi minuti manda tanto, quanto al-tre volte ha mandato in piu giorni , etorie in piü anni; lecondo ehe le so-stanze combustibili fi accendono , ed.hanno la virtii loro elastica . Pii! canta-ri di pulvere pussono accenderli in unainstante: e materie simili alia polvere,.e piu violenti si' trovano nella voragi-ne , come gli eftetti dimostrano , ehesono come de’ fulmini , e non operanacon lentezza . E’ pero inverisimile, ehepolia il fuoco sciegliere una miniera , enon 1’ altra ; effendo troppo vorace ilfuoco , e consumando senza veruna dif-ferenza le materie concotte, e le crude,le pietre secche, e le umide, gli alberi,e le piante srcsclie , ed ogni altra cosa:an die i Metalli piü. duri, ed al. fuocoresistenti.

3. Stima 1 ’ Erudito Doinenico Bot«ton eiit Fyrologia lib. 3. non effer baste-vole pabolo quello de’ Minerali, comesono il solio, il bitume , il salnitro , l’ammoniaco,. e simili, a perpetuargli: sehe sarebbero m inciti coi continuo in-cendio , ed appena le ceneri vi sossero.Impugna Tommaso Cornelio , ehe iitFropymnasm. De sensu aflegnb per pa-bulo 1’ Aria : e beuche aflsermi non po-ter durare il fuoco senza Paria; noncrede pero, ehe Paria stessu poffa alfuoco fumministrar 1’ alimento : e bensi veggouo luoghi» ehe buttavano so°-