Delle Croci tredig.delle Comete t e de Ile Pioggie.Cap.Vll.Art.lV. s 11
nelpanno 9f8.ne’ tempi di Ottone Ma-gno: nel 1295-. nel Regno di Calliglia,in diversi luoghi di Germania ezian-dio, e in diversi tempi: cosi inNa-poli apparvero nel 1660. Si vide pri-inaa’p di Luglio ii Monte mandarfumo,in forma di albero di Pino alznriipoi, e con flamme come monti fopramonti , e mandar laettc come quelle ,ehe dal Cielo cajer (dgliono, con rim-bombo orribile,, simile alie artiglierie »e iparger cenere . Si osservarono dopodiece giorni Capra le velli di lino alcu-ne Croci, come dipiiite a pennello : efusono occasione, ehe molri ingegnine Cpeculalfero la cagione: e pur si vi-dero su gli abiti dei te donne, e de’ fan-ciulli: iu le tovaglie degit Altari : tal-volta Cule carni , elu iirutti , ed an-che ne’ luoghi racchiusi . Alfegnavanoalcuni gli occulti mstuisi, delle Stelle :altri alie qnalitti occulte ricorreano ima egi i crede poterii capionare o pervolonta divina , o per arte dei Derno-nio , 0 per virtu della Natura .
2. Era diversa la figura delle Cro-ci : altre condue Cole linee : altre Coc-tili , ed imperfette: altre poco grossein forma di macchie: altre 0 lunghe ,o brevi: altre raddoppiate, ed in grannumero. II color loro era di cenere jma li videro pure a color di piombo ,o di ruggine, di Cangne, di nero, e (cu-ro , edibiondo: e talvolta Ü toglie-vano coi lapone: e spesso Cparivanodopo diece, o piu giorni . Non Colo inNapoli , encllafua Provincia appar-vero , ma nel Regno , come nella Pu-glia , in Lecce , e in Calabria, e dal-li 16. di Agosto sino alia meta di Otto-bre *. e poi non piu comparvero.
3 * Stimb lo stesso Chircher non eC-ler altra la materia delle Croci, ehe ilvapore gravido di varj Minerali dalVesuvio outtati, congionto colvapo-IP della terra assottigliato nell’ aria dalcalore dei Sole nel tempo della State, epoi caduto a modo di sugiada , Lq
pavtiattea compone il vapore credeessere i Cughi minerali inlieme mefeo-lati , come dei Colfo, dei bitume, deis.ilnitro , dell alume , dei vitriolo ecib dillintamente '■> anzi diffusamenteIpiega . Dice , ehe la goccia di tal va-pore nitro-bituminolo ha similitudineool lino , e prende forma di Croce pitir olto, ehe dt altra ; tanto piu , ehe illino costa dt fila in croce ordinate : ehe
10 stello vapore assa i Cottile lia valevoiea penetrare anche ne’ luoghi •chiusi, eper le inlentibili Cessure , e per li per-fugi delle casse ehe nelle vesti di lanaaspre per li peli , nelle pietre, ne’le-gni, non li possano vedere le Croci, per1’aiprezza lormmancando ancora qual-che umidica atta a ricevere, e ritenere
11 vapore. 11 colore asserma derivaredalle materie minerali, dasie quali ilvapore ii Colleva: la loro durevolezza,da si a diverlita de’ minerali oleaginolicagionarli : la gratulezza, dalla mag*giore , o minore quantitii delle gocciatla diversita delle Croci , dalla variateilitura delle parti, nelle quali cadela goccia j cosi la moititudine delleCroci, dalla moltitudine delle goccie.Non in ogni luogoj ma secondo la con-dizio ne della terra, ehe manda i vapori;e piu ne’ luoghi, ove lia stato tremuo-to , o sotterranea alterazione, avveni-re le stelle Croci . Dipende ancora lafigura di Croce dalla materia ; cosi ilCale , il nitra, il vitriolo , 1’alume coimicroscopio li- veggono tefluti di Cro-ci , o di Stelle : la neve Copia le vesti,di Stelle prende pur la figura . Sicomele ceneri colla lorza de’ venti ConoCparle ne’ luoghi iontani , e tralporta-te: cosi pub lo stello avvenire a’ vapo-ri , di cui le Croci ii formano . Non.Cempre le Croci li veggono i perchenon Cempre accade la mefcolanza , ecombinazione della materia . S'i Conotalvolta vedute simili Croci iu luogo ,ove non e Vulcano; perche la loro ma-teria non pub useirc da’ soli Vulcani
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