Delle Croci prodig.delle Comete ,e delle Pioggk.Cap. Vll.Art.lV. $ Vj
Epurcibnon difficultb credere , scri-Vere , e lodare, ienza nfiutnrlo-, tra glialtri Tiraquelio stesio , ehe fu farnofoLeggista t rancete ( come pure Pier Gre-gorio , e’l Cassaneo ) Regio Senatorenella Corte di paiisri, e ehe compotetrenta docti volumr, come di legittimenozze ebbe trenta figliuoli, molti de’quali fnrono imitatori della dottxinadei padre , ehe ne meno bevea vino,come riferisce is P. Lancellotti nell’Oggidi part. 2. difinp. 49. Fu favola de’Poeti, ehe ad Amfione , il quale sona-va con eccellenza la Lira , non solo an-davano le genti de’ paeti lontani; male spezie tutte dr-gli animali , e dellepiante, elepietre ancora in tanta co-pia , ehe da se steife le Mura di Teheinnalzarono j on.de canto Orario in Art..Eoetic.
DiSlus V» Amphion Thebana Condi-tor arcis
Saxa movere sono teßudinis , «t*prece blanda
Ducere qu'<* vellet . Fuit hacsipien-tia quondam :
« lo rapporta anche per favola NatalConti in Mytho logia . Cosl finiero pure,ehe Orfeo coi fuono della sua Lira a fetirava
Gli Vomini , gli animai , le piatute , i mannis
tome pur canto 1 ’ Angpiliara in Meta -nnrph. Ovid.Ma per vera lstoria dico-no, ehe Talete , e Febo ancora collaCetera loro lepestilenze scacciavano , ei varj morbi. Tiraquelio anche cele-bro tra’ Medici Melampo Argivo, Poe-ta piii antico di Omero i riferendo,ehe iia. stato peritilfimo delle cofe piusegrete : e ehe al »iferir di Porfirio lib.q- abbia ottimamente udito , ed in te soil pariare de’bruti ( come di Apollo-nio Tianeo pur disse Filostrato ) e sc-condo Sinesio De Insomniis, fa pure sta-to Interpyete dottillimo de’ sogni: e eheEmpedocle ahbia fatta resuscitare unafemmina morta . Questi racconti , cire
sono gia favole , ebugie manifeste de-gli Antichi, ii ammiravano, .e celebra-vano un tempo , come pur Tiraquelio,llomo dotto , le rifer-iice v ed ammirafenza gia rifiutarle , peiche fu costumeloro di traferivere tutto quello , ehemirabile appariva , e tutto quello , eheda altri trovavano feritto ,, o udito-aveano; ciecamente (pl solo fondamen-to dell autoritii fabbricando.
12. Giova la Mutica a rallegrarecoloro, ehe sono alia stefla inclinati;ma pure ad altri e difpiacevole , comede Romani tutte le Istorie narrano, ehe1 ebbero fommamente in difpregio , efpezialmcnte Scipione Einiliano, e Ca-tone , come professione da’ costumi Ro-mani molto aliena . Se piace ad un’ in-sermo, gia li vede r ehe ad altri dispiac-cia; oncie ncnpub,ralIegrando 1' animo,giovare a tntti i morbi; benche a tuttii morbi diitintamente la celebrano va«
1 evola . Cosl dicono , ehe Senocrate fa-na v a i Lmfatici : Ismenia la Sciatica:Terpandro, ed Arione Metimneocura-rono i Lesbj, e gli Jpnj da' morbi gra-vissimi: Teofralto i morlicati dalla vi-pera 1 ed Asclepiade rendea sane lementi de’ frenetici coi mezo delle Sin-fonie . Loda Arnaldo di Villanova deRegimine Quartana le meiodie Mulicalialio Helio morbo ; ed aggiugne Tira-quello: Quod & nos aliquando , dum eomorbo misere confti&aremur , experti fui-mus . Celebrano ancora la Mulica gio-vevole alie ferite •. e Tiraquelio altresl.ne fa lunga relazione ; ma la Mulica,.ei versi mulicali confondono: e dicePlinio//£. a8. frfp. 2. ehe i verti fana-vano con gl’incanti : enarra , eheOmero fa menzione di Hülle , ehe conineant! ristagub il-langue ehe Teafra-slo atfermo , ehe con gl’incanti si gua-rifeono le Sciaticheied altri efempi ri fe-rendo , conchiude: Carmina quadamextant contrb grandines , contra morbo-rum genera , "contra ambufia , quadam-etiam in partus .; sed in prodendo obdat