38 OSSERVAZIONI GEOLOGICHE SULLE ALPI MARITTIME ECC.
specie dei due generi Murex e Natica , che credo fin ora ignote.Sotto il passo de’ Zovi , che mette a Sassello racchiude alcuni stratidi cattiva lignite secca e piritosa. A Stella S. Giovanni attornia la serpen-tina senza la benché minima alterazione, mentrechè le roceie maggior-mente antiche della vetta di que’monti, ove esce parimente la serpentina,subirono essenziali metamorfosi. Giace dove sul terreno primitivo, edove pare ne sia separato da strati di calcare giurassico , il quale daEllera arriva poi verso la cima del Monte notte scoperto, ed in qualchepunto cambiato in gesso, che si scava nei contorni della Parrocchia diS. Bartolomeo, dove per la prima volta si è constatata in quelle regionitale sostanza.
I monti dopo Varazze sono per breve tratto fonnati di scisti e altreroccie primitive, sulle quali riposa il conglomerato terziario medio dellecolline a ponente del paese , le quali roccie vanno a finire contro unaeufolide doviziosa di sostanza serpentinosa , di cui si potrebbe. creareuna nuova varietà, differendo in modo particolare dalle fin qui descritte.La serpentina dotata di tutti i suoi caratteri distintivi s’incontra versoCogoleto, e può dirsi che ne costituisca i monti fin oltrepassato Rezina.Essa però non è sempre pura; racchiude, e talvolta in qualche abbon-danza, il dialaggio metalloide bronzato. Non bisogna poi attendersi cheessa componga semplicemente i monti sovrastanti a que’paesi, poichési estende assaissimo verso il Nord , ed arriva niente meno che finpresso Mollare nella Valle dell’Orba, e tra levante e ponente occupatutto l’esteso spazio che separa Sassello da Massone . Alle falde de’montisovrastanti a Cogoleto vi sta un calcare della creta superiore, che sicuoce e si trasporta in Genova somministrando un cemento di piuttostobuona qualità. Probabilmente questo calcare non risiede immediatamentesulla serpentina ; tal cosa s’arguisce da certi scisti micacei primitivi, ches’incontrano sulla serpentina a levante di Cogoleto, i quali mi parveroilici inaile di 55° all’E. 25° S. Su questa sorta di roccie giace l’argillaazzurra con fossili dell’epoca subappennina , che dal culmine della salitadetta Leone discende e veste le falde de’monti circostanti ad Arenzano.Lo spazio frapposto a questo paese e Voltri , è occupato da monti dicerti scisti, i quali non differiscono gran fatto da quelli de’ terreni giu-rassici; nullameno sono d’avviso, ch’appartengano alla formazione cre-tacea , dovendosi quel loro stato alla metamorfosi provata merce l’azionedella serpentina, con cui sono in contatto, ed a luogo a luogo ne sono