DEL PROFESSORE A. SISM0NDA 4^
curatezza , ma di cui giova , per maggior intelligenza dell’argomento,il dirne qui alcuna cosa.
Il calcare dall’isola del Tinetto prosegue in quelle di Tino e di Pal maria , e quindi dentro terra arriva al di là ancora di Pignone, formandocosì una serie di monti, le cui punte più elevate chiamatisi Coregi)a ,Santa Croce , Parodi, Bergamo , ecc. Generalmente è nero o bigio-scuro. Alcuni strati sono screziati e macchiati di giallo-i'ossiccio. Questavarietà, detta Marmo Portore , si scava, ed è perfettamente identicaal marmo dei dintorni del ponte di Nava nella valle del Tanaro . AllaSpezia alterna con varie maniere di scisti argillosi, e calcarei compattibigio-scuri, in certuni de’quali si trovano avanzi d’animali antichi,confusi insieme con piriti di ferro. La stratificazione è tutt’altro chenetta e regolare ; si presenta anzi in modo disordinato, e bene spessogli strati sono piegati e inarcati su se stessi, come fra gli altri luoghis’osserva alla cava detta delle Grazie , ove gli strati con molte pieghedescrivono un semicircolo coll’apertura volta all’ insù , mentre altroveguarda il centro della terra. Per causa appunto di questi disordini restadifficilissimo il distinguervi i sistemi de’ sollevamenti colla sola scortadella stratificazione. Guida però fino a un certo punto a questo generedi ricerche la direzione generale delle giogaje. Si distendono presso apoco nel verso del meridiano magnetico , donde puossi arguire , chetra le altre cause occorse al dislocamento di quegli strati, una ne siaavvenuta, la quale abbia agito nella direzione del sistema delle Alpi oc-cidentali. Le cime dei monti Corregna, Santa Croce, Parodi, ecc. trac-ciano appunto la linea assegnata dal Beaumont a questa rivoluzione. Glistrati ancor essi ritengono tratto tratto la pendenza che cagionerebbeuna forza sollevante correndo dall’uno all’altro polo, con un certo an-golo obliquo all’Equatore . Ciò non è costante, laonde quanto dico nonvuole essere preso in senso stretto e rigoroso, giacché un tale solleva-mento trovò colà il suolo già dislocato e montuoso , ed i suoi effettifurono poscia ancora modificati dalla dolomia, la quale attraversatutta la catena formando le cime de’monti Corregna, Santa Croce, Pa-rodi , Bergamo ecc. , e la divide così in due parti fino a Pignone,