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ARTICOLO SESTO
Lettera del D. r Matteo Barbièri al SignorD. r Thouvenel.
N.° XIII. N el momento che sono per aderire a’vostri desiderj, dirigendovi, o Signore, il rappor-to delle recenti osservazioni da me fatte sul polso,e sulle organiche commozioni del vostro Pennet ,ho la compiacenza di assicurarvi, che si è moltodiminuito il numero dei vostri contrari, e degl’in-creduli. Non più ad un passatempo , come spensie-ratamente disse, chi l’estratto delle vostre esperien-ze ha fatto inserire nel Giornale di Mantova, o adun artifizio, si ascrivono i moti di rotazione dellebacchette di legno, o metalliche, in mano del vo-stro Idromineroscopo . Quelli certo che intervenne-ro alle replicate sessioni dello scorso mese di Set-tembre, rifiutar non possono a Pennet una capaci-tà, ed una facoltà retèntiva elettrica, di gran lun-ga superiori â qualunque altro Individuo, e percui vane o poco sensibili furono le prove, e laparticolare loro capacità.
Io veramente, che più vòlte mi cimentai, ititempo il più ovvio alle sperienze elettriche, isola-to , ed assistito ancora da que’ medesimi mezzi,che co n Pennet usaste, soltanto in giorni, e tempicontrarj; io dico, ho potuto eccitare nella bacchet-ta metallica de’ vostri apparati un semplice moto,o mezzo girò, che ho poi veduto compiersi, e più