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Di Marco Polo e degli altri viaggiatori veneziani più illustri : con appendice sopra le antiche mappe lavorate in Venezia e con quattro carte geografiche / dissertazioni del P. Placido Zurla
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derne la lineare rappresentazione^ e ricordato in certa guisa ilmidollo, e F epilogo in queste tele. Anzi questo stesso riflesso

aggiunta nella presente rinnovazione :cosa di cui un solo esempio non ci ac-cadde vedere nelle pili antiche 1 avoleGeografiche da noi osservate. E laseconda poi , che molto pr oh abilmentefu stesa e lavorata per uso privalo ,*poiché il Lione alato , segno di cosapubblica , dipìnto ad olio sopra grossa tcarta di figura rotonda , si riconobbechiaramente incollalo di poi sopra latela originale , cosa che certamentenon sarebbesi fiatta , se per pubblicouso e volere fosse stata dapprima la-vorala ed esposta. Chi sa adunque ,che non fosse già f alla stendere e di-pingere da alcuno di casa Polo pertenerla nella propria abitazione comenobil memoria ed onorevol fregio delsuo Casato , indi passata in pubblicoquando nel 1 4 L 7 quella illustre Fami-glia in Marco di AI affo Polo , come no-ta il liamusio, si spense , E questo ba-sti intorno alla Storia di queste anticheTavole , delle quali ci mancano monu-menti che ci faccian sapere di piit.

Sì preziosa poi ci parve codestamemoria lasciataci dallo Zanetti intornoalla primitiva Mappa dei viaggi di M.Polo , e da esso ben esaminata, che ciparve far cosa grata ai leggitori di quitrascriverla a piena confermazione diquanto sopra si asserì riguardo 1’ anti-chità almen di essa d’assai anteriore alRamusio , e probabilmente contempora-nea al Polo: il che pur si conferma dalvedervi espressa la costa cinese, con al-tre particolarità non ancor discoperteda’ Portoghesi ai giorni del Ramusio ,e solo derivanti dalle nozioni, e forseanche da qualche analoga Mappa reca-

ta da colà da Marco. Eccoci offerta spon-taneamente la soluzione d’nn altro nonmeno interessante quesito , vale a direse Marco Polo abbia seco portato dalCatajo alcuna Mappa , da cui per av-ventura codesta gran tela sia stata tol-ta . Non da altro fonte infatti poteasi contanta esattezza delineare, e di tali arche-tipi conservavasi la tradizione presso iMonaci di S. Michele di Murano , co-me scrive il Ramusio nel fine della suaDichiar. sopra M. Polo ; e se replicata-mente questo stesso Viaggiatore dice diaver veduto Mappamondi e Carte pres-so i nocchieri del Mar Indiano , il chefa conghietturare che siasi studiato direcarne alcuno in patria, molto piu ciòdeve intendersi pel Catajo, ove tai Car-te doveano esser in uso da che P Impe-rator Cublai ai giorni stessi di Marcoavea alla sua Corte i più esperti Mate-matici, e avea fatto levare le altezzedel suo Impero, come ne assenna ilGaubil, ed io pure osservai parlandodei viaggi del Polo in una Nota al nu-mero 178. Si aggiunge a vieppiù per-suadercene, che tal Mappa, imitatapure da Fra Mauro , ha il mezzodì insu rivolto: costume affatto proprio deiCinesi, come acconciamente osserva ileh. Hager nella sua Alem. sulla busso-la orientale, Pavia 1809, p. i 4 ; e lostesso pur dicasi del vedervisi disegna-ta la Cina come nel mezzo , giusta l 5 u-sanza di colà indicata anche dallo Staun-ton nel viaggio di Lord Macartney , so-lendo i Cinesi chiamare il loro Imperoquello del Centro : col riflesso altresì,che le sole limitrofe regioni con unacorona d’isole al sud e all’est vi si rap-