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Tomo primo.
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il Ferro fi ritira e fugge: gli altri effetti poi tutti della Calamità,fi veggono in questa mirabilmente per la tua gran forza. QuestoGentiluomo mi scrive effergli altra volta flati offerti zoo,, scudi d'Oro da un Gioiellerò 'Tedesco, che la voleva peri Imperadore , manon gliela volse dare altrimenti . stimandola egli affai più. Io nonho potuto nominare a que fio Gentiluomo la persona che la domanda,ne anco la nominerò, se non ho altr ’ ordine da VS,, e per esteredetto Signore lontano dì qua, non ho potuto avere risposta da esto,sennoti oggi, dalla quale ho cavato solamente , che quanto alla Ca-lamità la concederà , benché prenda gran piacere de suoi effetti, maper quel che mi accenna, la stima oltre a' 400. Scudi. Moltevolte gli ho sentito dire, che non la darebbe per manco Oro, diquello , che Lei sosteneste attaccato ad un Ferro , il che stria perpiù di Scudi 400. , ma ciré' a questo non ha scritto adesso cosa al-cuna . Io starò aspettandi ordine da VS. di quanto vuole che iotratti, che non mancherò di ubbidire a'cenni del nostro Sig. Prin-cipe, al quale intanto umilmente tu' inchino ec. (»>. Non li sia piùdove sia ascosta una così potente Calamità, la quale meritòche il Celebratisi?. God. Gugl. Leibnizio, si prendere la pena difarne ricerca al Magliabechi (b). Fece il Galileo molte nobilissi-me esperienze intorno alla Calamità, fra le quali fu quella, chescrìvendo il Gilberto, che n»n aveva potuto incontrar parte di effd,che armata giusta le regole da lui prescritte arrivasse a sostenereil quadruplo del proprio peso, egli ne riduste un pezzo a tal vigo-re, che laddove disarmata appena sosteneva nove ance, armata poireggeva più di sei libbre: e questo è quello che fu dipoi ripostonella Real Galleria del Granduca di Toscana. Ed altro pezzo poine ridusse a tale , che estendo sei enee di peso, e reggendo dijar-mato appena due once, armatoposcia ne sosteneva centoseffanta , sic-ché veniva a regger ventisei volte più del suo peso (c).

§. V. Per la morte del Serenisi Granduca Ferdinando I.accaduta il dì 27. Febbraio 1 610 . St. coni. siali al Trono dellaToscana il Serenisis Cosimo li. in età di anni 19. e mesi 9.,corredato di tutte quelle Virtù, e Prerogative, che concorro-no a formare un Ottimo Principe; ma tanto mal fornito diSanità e di robustezza, che nei dodici anni e zi. giorni, ne'quali foli regnò adorato dai suoi Popoli, ed ammirato daglialtri, quasi sempre fece alla lotta con lunghe e tediose infer-mi-la) V. H-er. Cardani de Rerurn Varietate Lìb. 9. Cap 48. pag. 487.

(b) V. Clarorum Germanorum Epistolas ad Aut. Magl'tabecbium a maeditas Tom. I. pag 87.

(c) Pref. Univers. all’Ediz. delle Opere del Galileo di Fir. a c. XLVI.