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'nelîit memoria di P'S., e per avventura non mi è stato men gratoil ritrtvarmi ancora fra' viventi . dopo una molto lunga malattia ,la quale mi ha in guisa interritto il filo de' miet fîudjs eh* nonfesso accusare a WS Òpera alcuna di nuovo ‘'risoluta . Si trovanosolamente sotto il tortolo le Risposte a'quattro Oppositori ( Lodovicodelle Colombe, Vtncertzio di Grazia, Giorno Gorello. e Tom-maso Palmerini ) del mio Trattato circa le cose che stanno sull'acquaste quali Rispostesono state scritte da un mio Scolare Mona-co di Santa Giuftina ( Don Benedetto Cartelli ) Compagno di Cec-co da Ronchetti, e al presente Lettore delle Mattematiche nello Stu-dio di Pisa. D.lle Scritture di Giorgio Gorello, una è intito-lata Operetta intorno al Galleggiare de'Corpi solidi ; Firenze 1612.in 4., 1 ’altra: Considerazioni sopra il Discorso di Galileo Galilei ,intorno alle cose che stantio Julì' acqua , e che m quella fi muovo-no , fatta a difesa e dichiarazione dell' opinione d Arijtotile , daAccademico Incognito: Pisa 1612 in 4. Nè solamente di quest'Opera del Galileo fu promotore il Nortro Granduca, ma ditutte P altre ancora che dopo il suo ritorno a Firenze egli fece,e di tutte insieme le belle cose che egli ritrovò, e scoperse;poiché altre erano da quello Principe direttamente comandate ,e volute, ed altre erano pur da Lui, per quella distinta Pro-tezione e Munificenza, che a questo Gran Filosofo compartiva,indirettamente cagionate e volute (a),
§. IX. Si era ben meritata il Galileo la Protezione , e laStima del suo Principe, non tanto per il vasto suo sapere , quan-to per aver’in ossequio del Naturale Suo Sovrano, nominatiStelle Medicee i Satelliti o Pian..tini di Giove, con tanta glo-ria scoperti in Roma, nel Mese di Gennaio del lòto. St. Com. (h)nella. Vigna detta Malvagia del Principe Federigo Cesi (c) colTelescopio da se felicemente inventato ed eseguito (d) e peravergli dedicato nel 9. Marzo susseguente il Celebre Nunzio Si-dereo. Il Granduca certamente per far conoscere al Mondo,quanto gli fosse gradita questa dimostrazione d' ossequio , chia-mò il Galileo alla sua Corte , colle vantaggiose condizioni disopra notate. Fralle clementillìme Dimostrazioni di stima, colle
quali
(a) Gius. Bianchini Ragionarti. de’Granduchi di Toscana a c. 03.
(b) ìd. p. 83. Dnm. Vandelli: Rilposta di Citiaco Sincero Modenese aSimone C. smopnlita p. 65 Analeéla Transalpina Tom. II. pag 104.
{c) Nicol. Sirturi Medi’.lanenf Tclscopium , Jìve Ars persie endi no-vum illud Gal< Ilei Vijorium Insti umentum ad Sydera , ad Lujmum 11 . M"E• D. Frnncofurti 1618 in 4 pag 37.
[d) V. Frane. Folli Stadera Medica p. 112. et 1 6$. Car. Taglini deAere p. 27.