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Tomo primo.
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affìiqiul visi efi cita erìgo , cum ad Iuhi Cncsaris e il ani temperareducat . Latent fune interdum quaedam arcana apud untan aUe-native , quae quia tu publicum non prcseruntur , vel non effe ,vel periiffe putetntur . Baconi usin subì Optici Magate crimenpeperit . Molte cose strane sono state dette, e credute diRogerio Bacone (a) delle quali ne lascerò giudicare ad altri :solamente in proposito del Telescopio , non vedo che IacopoErucker nella di lui Vita (b) ne accenni nulla , sennonché, dalladi lui Epistola de Secreti! Arti! & Naturae Operibm , atquenul -Vitate Magiae , tira fuori il seguente pasto: & fic orniti Civitati& Exercitui contrario poffunt fieri terrores maximi , & vel proptermultitudinem apparitionnm Stellarmi !, vel Hominum super ipsos coit-gregatorum . dispereant , praecipue fi sequela dtcuinentum cum Uhprimo habeatur ; poffunt enim fic figuran perspicua , ut loti gì filineposta appareant propinqui filma , & e contrario , ita quod ex incre-dibili di stanti a legeremus literat minutifilmat , & numeraremus retquantumeumque parvat . Poffunt & fic figuran Corpora , ut ma-xima appareant minima , & e contrario , ut alta appareant infima ,& e contrario , ut occulta videantur manifesta , ut quae in Civi-tatibus , & Exercitibus contrariis fiunt , pofiìnt ab Inimicis depraen-di &c. Se veramente era postillile a Rogerio Bacone il ridurrealla pratica, ed eseguire tali maravigliosi progetti, non vedoin essi indizio alcuno di Telescopio, ma al più se ne potreb-be dedurre qualche specie di Lanterna Magica, o di CameraOttica, o di specchj Ustorj, o di Fuochi lavorati. Ma quandoanche il Bacone conoscesse ed avesse il Telescopio , la notiziadi tale utilissimo Istrumento morì con lui, e perciò niente restadiminuita la gloria al Galileo , che da per se lo inventò duesecoli e mezzo dopo; siccome 1 ’ aver il medesimo Bacone co-nosciuta la Polvere da Fuoco, senza manifestarne la ricetta,non pregiudicò alla fama del P. Bartoldo Schwartz, che la ri-trovò nel secolo seguente.

§. XI. Non vi ha dubbio alcuno che avanti al secolo de-cimoscttimo fossero conosciute, e praticate per uso di sem-plici Occhiali da Naso le Lenti di Cristallo, o di Vetro,come p:ù estesamente noterò anche trattando dell' invenzionede’ Microscopi; ma niuno aveva peranche tentato di combinarediverse Lenti fra di loro, o con altri Vetri concavi , ed osser-vare quali effetti ne seguissero, e molto meno aveva saputoTom. I. Par. /, D 'preti-

(a) V > Frane. Baconis de Vcrulamio Sylvae Sylvarum Cent. 8. §.j 6 i ér tac. Bruìkeri Htst. Crit. PbihL Tom. 3. p 821.