Band 
Tomo primo.
Seite
30
JPEG-Download
 

«m-C 5-Hji

Telescopio, produce (<r) il teguenre pillò delle Opere dello stessoCelebre Medico Matematico e Poeta Girolamo Fracastoro, pub-blicate in Venezia per i Giunti nel 1574-, cioè a c. 13. t.degli O nocentrici : Per duo Specilla Ocularla fi quir prospiciat ,altero alteri suppofito ( ecco, dice il Maffei, 1 ’ Oculare, e 1*Obiettivo ) malora multo , & propinquìora videbit omnia . E dinuovo a c. 42. t. Quaedam Specilla Ocularla fiunt tantae denfi-tatir ( che secondo il Masse!, è quanto dir Convessi) ut fi pere a quif aut Lutiam , aut aliud Syderum fpeflet , adeo propinquafila iudicet , ut ne surre? ipfas excedant Se per tale espressionesi debba intendere il preciso Meccanismo del Telescopio, negiudichino coloro, che non hanno impegno alcuno né per Firen-ze, nè per Verona: tantopiù che non avendo il Fracastoro contale teoria proceduto a formare e pubblicare il Telescopio, nelasciò intatta la gloria al Galileo.

§. XIV. Maggiore verisimiglianza ha l’opinione di diversiScrittori , che pretendono darci per vero , e primo inventore delTelescopio il Dottisi Gio. Batista della Porta Napolitano; senon altro perché essi erano ascritti ali' Accademia dei Lincei,unitamente col Galileo, il quale per vero dire, fu il Lumina-re Maggiore di essa Accademia. Giovanni Fabro da BambergaMedico, e Professor Pubblico di Bottanica in Roma, Segreta-rio o Cancelliere dell’Accademia dei Lincei, a c. 473. dellasua Expofitio in aliorum Novae Hifpaniae Animalium Kardi An-toni Rechi Imagine? , & Homina , scrisse : Et quoniam tam admi-rabili s hic lustramenti Optici ( Telescopi! ) per quod remotijstmaut maxime propinqua intuemur , mentio sneidit , optrae petium esteduxi fuam inventorum gloriam nemini invidere, Ioannem Bapti-siam Portam Lynceum , primum huius TbeOriam ac compofitionem inipstt sua Magia Naturali , nec non Mathematicat ipfiur , ut itadteam, Radice?, in Libello suo de Refractionibus ante quadragmta& pluret annos adamuffìm defcripfijfe , adetque primum Aufforemextitijje ficuti hutu? , ita & aliorum plurium mirabilium , quae fivein Matbematici? , five in Phyficil invenit , & ipfe agnofeit , (srcandide ac libenter omnibus declaratjo. Kepleru? Germana e , Mathe-matìcur Caesareus . Lo stesso Giovanni Fabro compose un Ele-gia in lode del Galileo, la quale fu stampata avanti al Sag-giatore del medesimo Galileo, nell’edizione delle di lui Ope-re fatta in Bologna nel r6;;. dopo la Morte del Galileo, laquale manca nelle edizioni posteriori, e comincia cosi.

Torta

(«) Trattato della formazione de’Fulmini Lett> 8. pag. > 5 .