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Tomo primo.
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nere il medesimo Sistema Filolaico Copernicano, registrateci dalGassendo , e dui Brucker.

§. XXX. Le Scoperte Celesti fatte col Telescopio, e l’im-pegno grande col quale il Galileo prese ad illustrare, e sostene-re il Sistema Copernicano, ha prodotto grandissimo bene ai po-steri, ed allora fruttò ad esso molta gloria, ma insieme gli su-scitò dei Nemici e Persecutori, massime nel Ceto dei Regola-ri, che vedendo così sconvolto tutto il Sistema dell’Universo,principiarono parte per ignoranza , parte per altri fini a dire (a),che con tali nuove Dottrine si veniva a dare dei colpi fatalialla Fede Cristiana, e si metteva in dubbio 1 ’ autorità delleSagre Carte. Anche Lorenzo Pignoria scrivendo a Paolo Gual-do in Roma, in data di Padova 20. Giugno 1614. dice; DelGalilei fi ragiona qui pure da alcuno , che questa sua nuova Dot-trina fia pericolosa \b) . Perciò il Galileo procurò di dissiparequanto meglio potè, in voce, ed in scritto, la tempesta susci-tata contro le sue Opinioni. NelP Appendice al N. VII. a c.22. copierò uno squarcio di una sua Lettera, che trovai fra ifogli del Dott. Antonio Cocchi donati da S. A. R. alla Biblio-teca Pub. Magliabechiana, la quale verte sopra tale controver-sia , e la quale io credo sia quella medesima scritta al P. Aba-te Din Benedetto Castelli, accennata dal Dottiss. Sig. SenatorNelli (e). Ma P odio contro, del Galileo Sostenitore acerrimociel Sistema Copernicano, e dicasi anche troppo vivace canzona-tore degli ostinati seguaci del Sistema Tolemaico, andò talmen-te crescendo, che uscito fuori dei lìmiti de’Crocchi, e delleScuole, giunse ali'impudenza di abusarsi dei Sagri Pulpiti, de-stinati solamente per istruire i Fedeli nei loro doveri, e neiMisteri della Religione. Fra i PP. Predicatori, si trovò un P.Caccini {â ), il quale la mattina de’. . . 1614. dal Pulpito di S.Maria Novella fece una risentita Predica contro dei Novatoriin Filosofia , e particolarmente contro del Galileo Sostenitoredel Sistema Copernicano , abusandosi con somma irriverenza diquelle parole del S. Evangelio: Viri Galilaei , quid statis adspì -Jcientes in Coelum ? ( e ) , per deridere le di lui Osservazioni Ce-lesti. Non si sa che i Superiori Ecclesiastici dessero il meritato

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(a) V. Frisi Elog. del Galil. p. 46.

Lettere d’ Uomini Illustri, che fioriron» al principio del Sec.XVII. />. 1,5.

(e) Saggio ec. p. 5.

(djV. Tom. I di Lettere Inedite d’ Uomini Illustri a c. 47. c 42. e 4?.(e) V. Frisi Elog. del Galil. p. 4. Nelli Saggio, p.