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Tomo primo.
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6i I-FD)

bitut , Coelot , Vlanetasque mobtles , Ter rum ctutem immobilem fra *

nunciantis .

§. XXXII. Fra gli Studj Matematici del Galileo, duranteil Regno del Granduca Goti mo II., li deve registrare il Cela-tone , o Testiera , o Tubo Binoculo, inventato per fare piò accu-ratamente le Osservazioni delle Stelle sulle Navi mentre cam-minano, e contrastatoli dal P. Ant. Maria Schirlero de ReitàCappuccino ( a ). II Galileo ne fece le prove in Livorno, finodal Marzo del iói~’. ( Lettere inedite d' Uomini Ulujlri Tom. I.j>. 57. ) e 1 ’ Anno seguente ne mandò uno ali’ Arciduca Leo-poldo d’Austria. (b). L*oggetto principale di tale Istrumentoera per poter fare più accertate le Osservazioni dei Satellitidi Giove, e col mezzo di essi trovare le Longitudini in Mare,giacché per il corso di varj anni, il Galileo si occupò in for-mare P Efemeridi di essi Satelliti, per uso delle Longitudini,come notai anche sopra, e nel lóió. si maneggiò per manife-stare , in vista di un premio, il suo metodo alla Corte di Spa-gna (e) . .

tz. XXXIII. Molto diedero da lare al Galileo le tre Co-mete apparse nel rói8., mentre per render servito il Re di.Francia, conferì 1 suoi pensieri a Mario Guiducci, per il Discor-so sulle Comete , e quindi fu necessitato col Saggiatore , pubbli-cato in Roma dagli Accademici Lincei nel 1623., a difendersidal!' aspra guerra , che gli aveva mosso il P. Orazio Grassi Sa-vonese, colla sua Libra Agronomica e Filosofica , pubblicata colfinto nome di Lotario Sarfi Sigetisano. La Storia di questa con-tesa, che tenne inquietato per molto tempo il Galileo, si puòvedere nella Prefazione Generale alle Opere del Galileo dell' Ediz,di Firenze (</) , e presso il Sig. Domenico Vandelli >e'j . Altresìnel 1611. scrisse il Galileo la Lettera al P. Cristoforo Grienber-ger, in materia delle Montuosità della Luna. A quess Epoca sipuò ridurre anche la Lettera sul Flusso e Reflujso del Mare , spie-gato dal Galileo colla Teoria del Moto della Terra, indirizza-ta al Cardinale Alessandro Orsini, che glie i’ordinò nel 1616 .,mentre si trovava in Roma, ove si trattava di proibire il Li-bro

(ai V. Nelli Saggio di Scoria Letteraria Fiorentina del Sec. XVII.pag. 70.

(i Nelli ilìd. V. Ptef. Gener. alle Opere del Galil. Ed di Firenze/> XLVIII.

(e) V. Opere de) Galil. Ed. di Padova Tom. II p. 43S V. Frisi Elog.del Galil. pag. so. 51. pi. 91. e 94. Bianchini Ragion, dei GD. di Tose./. #4.

(d) Pag. XXVIII.

{e) Risposta di (siriaco Sincero Modenese ec. p. IA2.