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Tomo primo.
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„ fum Visus exacuimus, ur quaruncumque Bestiolarum articu-„ los omnes, & inembratim.ininima quaeque oculis ufurpcmus,„ & Lynceolo hoc Ocellulo in Infect.s vaginipennibus, terrae-,, que Intestini hamatos, vel bifurculatos unguiculos , hirsutula„ crustula, forfkulata rostella, discolores, verisicolerefque al-jj vo procursus , reticulata lumina , totam denique speciem cun-,, ctanter rimamur, omnemque configurationem perattente, acri-„ serque considerante;, incredibili perfundimur voluptate j,, quae sane adinirabilis, subtilis, & Divini propemodum in-„ genii piena est, ut fola perpetuum uberrimae orationis ar-„ gumentum mereatur &c. Dell'invenzione del Microscopio ,avvenne appunto al Galileo , al dire della Prefazione Univer-sale po/la avanti alle Opere sue dell ’ ultima edizione , fatta inPadova nell' Anno 1744. nella Stamperia del Seminario , come de-gli altri jtioì nobilissimi ritrovati , che essendo Egli flato liberalis-simo in comunicarli al Mondo per comune benefìzio , ha dato largocampo ad alcuni di spacciarsi per ritrovatori del medesimo , ed anchedi pubblicarlo colle stampe : ti che quanto sìa falso manifestamentesì dimostra ; poiché non solamente il Galileo su ti vero Ritrovato-re di questo lustramento , ma non vi fu nemmeno molti anni dopo ,e sino ali' Anno 164 6 . , chi ardisse di pubblicare per sua somiglianteinvenzione , quando di già il Galileo per un lungo corso di tempo ,V aveva a molti Signori , ed Amici comunicato , e in varie guise sene era fatto conoscere per vero Ritrovatore , e primo Autore. Quan-tunque vi sieno Autori stranieri , i quali asseriscono che FrancescoFontana di Napoli• abbia sino dal 1618. inventato il Microscopio ,e credono a lui medesimo , che si dichiara inventore di tale lustra-mento , nel Trattato 8. de Novis Caelcstium Terrestriumque Re-xurn obscrvationibus, Specilli; a se inventi;, c. 1. pag. 145. ea Pietro Borelli , che nella dedica delle sue Osservazioni Microsco-piche fatta alla Repubblica di Middelburgo nella Zelandia , e nelLibro de Invent. Telescop. c. 12. dà la gloria a Zaccheria Gian-fen , che intorno ali'Anno 1590. abbia trovato il Microscopio , e 7Telescopio] e a Giovanni Fabbro nella Storia Messicana , il qualeafferma , che Giovambatifìa Porta di Napoli sia stato il primo atrattare della composizione di questo Instrumento , nella Magia Na-turale, e a derivarne i primi suoi delineamenti , e le prime sue com-binazioni nel Libro de Refractionibus . Ma in qual senso si deb-bano intendere le parole del Porta , l' abbiamo mostrato di sopracoll’ autorità del Cheplero . Di quasi Anno poi fosse dal Galileo in-ventato il Microscopio , lo leggiamo nella più volte citata Ortografiadella Casa del Viviam } con questi sensi . » Qui vero (il Galileo)

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