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rie (a) ci ha notato quanto appresso: La Gaîerata del Conte diVarvk prometteva molte tose , ire a vela e remo un terzo più chele altre , portare più Artiglieria , scorrere più che l' altre , et infi-niti altri vantaggi ; ma in effetto non riuscì se non ali’ ire a . , .nel reslo tutto non corrispose : è ben vero che svegliò , et affinò mol-te cose , che Jì sono nel fabbricare gli altri Vascelli migliorate . E*gelosissima , e l' Ammiraglio ( Ingbirami ) ntn la vuole nella suaSquadra , e disse liberamente , che dovendo rendere conto delle Ga-lere del Granduca , non la voleva , ma che navigaste il Conte diVarvich con la Gaîerata , e con le Galere . Esso Conte fa miracoli ,perché non ha mai , o poco , navigato Galee , ma ha belliffìmo in-gegno . Nel Diario di Corte tenuto da Cesare Tinghi, trovo checol disegno del Conte di Varvich, nel 1607. si fabbricava inLivorno un Vascello da Vela quadra, e da Remo; e che unGaleone, col di lui disegno, restò finito, e fu varato nel ro.Marzo 1608. St. Com., e benedetto col nome di S. Giovan Ba-tista di Livorno.
§. XLV 1 I. Le grandi Revoluzioni nelle maniere di pensaredegli Uomini, non possono effettuarsi , e stabilirsi , sennonché conlungo t«mpo, e con molte contradizioni , ed opposizioni. Perciònon deve recare maraviglia, se la nuova Luce Filosofica accesadal Galileo, non su così presto bastante a dissipare le tenebredella Filosofia Peripatetica, allora dominante nelle Scuole To-scane, e se alcuni Professori di essa, fecero ogni sforzo per so-stenerla , e lungamente combatterono avanti di darsi per vinti.
§. XLVIII. Fra questi merita distinta commemorazione Clau-dio Guillermet de Beauregard, nativo di Moulins in Francia,che nelle sue Opere lì chiama Berigardur , e volgarmente Beri.guardi, il quale essendo stato prima Segretario delle LettereFrancesi della Serenissima Granduchessa Cristina di Lorena, fudal Granduca Ferdinando I. fatto Lettore di Filosofia in Pisa,e destinato per uno della Corte del Serenissimo Principe Mat-tias suo Figlio, quando viaggiò per la Germania. Continuò ilBerigardi in Pisa a leggere fino ali' Anno 1618., nel quale passòa legger Filosofia nel 1 ’ Università di Padova, dove nel principiodel 1643. pubblicò ^ suo tanto famoso Circolo Pisano, non statointeso da tutti. Nella Dedicatoria dt questa Edizione , dice cheallora si trovava in età di Anni 50. , dei quali ne aveva pas-sati 12. in Pisa, 24. in Padova, ed alcuni nella sua Patria , sic-ché a far bene i conti, di 14. Anni: egli sarebbe venuto inTom. I. Par. I. L Pisa,
( 0 ) Cod. N. gì. della Class. 8. dei MSS. della Cibi. Pub. Magi.