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e p'u unii Lili Società. Gertamente( lasciando a parte la con-siderazione, se tutti indifferentemente i Capi de’ Giovinetti, sie-no così presto maturi per profittare negli Studj delle Scienze)per niuno dei cinque nostri Principi Figli di Cosimo II-, I’anti-co metodo riuscì straccatolo e disgustante ; anzi da quel che insedu to io anderò rammentando, del glorioso frutto degli Scudidel Gran J uca Ferdinando II., e del Principe Cardinal Leopol-do, che vi poterono attendere più di proposito ( giacché il Prin-cipe Francesco morì di 20. anni , il Principe Gio. Carlo atteseagli Impieghi Militari, e dipoi Ecclesiastici, ed il Principe Mattiasfu occupato in Impieghi Militari ) si potrà giudicare se I' apparente-mente tediosa carriera de’loro Stu ij Puerili, gli straccò, e dis-gustò, o se Loro servì d’ aiuto, e d’incentivo per Studj ulte-riori e volontari , ed i più sublimi che si postano immaginare,e che in vano si spereranno dalla compendiosa, agevolata, e gu-stosa maniera moderna di studiare.
§. III. Il Granduca Ferdinando II.adunque , ed il Principe Leo»pollo, suls esempio d di' Avo , e del Genitore, gradivano diavere appresto di se Uomini Dotti, affine di profittare de’loroistruttivi ragionamenti. Gol medesimo fine riassunsero nell’ Anno1638. 1 ’Acca femia Platonica, istituita già , e favorita dal Ma-gnifico Lorenzo de’Medici (a). Il Chiariss. Sig. Can. AngeloMaria Barili li (b) ci fa sapere, che per tal fi ne ^ incredibili mu-nì stantìa Viros Hatalibur , dottrina, ac multiplici eruditione ec-cellente 5 , qui e a tempestate florebant , fumma benesitiorum congerieadjecerunl . Orationem habuit in fole nini Academiae sn/tauratione ,Hicolaur Arrìghettms ci; ac deittde memorati dottissimi Viri apudsuor Principes convenientes , Dantem Poetarn dottijfimam gravisi-ntumque perlegebant , atque Academìcum in morem conloquendo , cla-rum perspicuumque reddebanl ; deinde vero ipsìus Platonis monìmen-ta in manus sumere , atque ediferendo , in eiut fensum pervadereconjhtuerunt . Ita Paganmus Gaudentius Orationem babuit , in so-lemni Injlauratione Studiorum quae inter eiut Opera impresa le-gttili- , cuoi hoc titillo : de Platonica Academìa Serenissimi PrincipisLeopoldi ab Etruria , nundus adlatus Kal. Kovembrìs in MagnaAula celeberrimi Gymna/ii Pisani \d). Ma considerando il Gran-duca , eh' Eqli aveva negli Stati suoi un Suddito suo , ed al suoattuai servizio , il quale con altissime speculazioni , e con metodo
più
(a) Salvino Salvin! Fasti Consolari dell’Accademia Fiorentina a e. §45.Giuseppe Bianchini Ragionamenti de’Granduchi di Toscana a c.
(èì Spec Liter. Flor. Saec. XV. T. II p. 98.
(e) Che fu poi stampata nella Raccolta di Prose Fiorentine.
(d) V. eius Cbartac Palantes .