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Mare , dei quali , per comune consenso di tutti , la Luna è arbitra ,e soprintendente ? Voglio che perora mi basii averli dato questocenno , poiché soprappreso in questo punto da importuni dolori diVentre , mi è forza andarmene sul letto. In altra de’20. Novem-bre 1637. (a). Alla gratissima di V. P. R. de' 13. Ottobre rispon-derò brevemente , essendo sopraffatto dall' obbligo di rispondere amolte Lettere , ed inabile a scrivere pur un sol verso. Dello Spec-chio Parabolico ho sempre tenuto per disstcilifsimo > se non impossì-bile , il condurlo di tal figura; ma quando ei sìa Sferico , e dì por-zione di Sfera grandissima , è intorno al suo centro la figura suatanto poco differente dalla Parabolica , che supplendo il potersi loSferico perfettamente lavorare al mancamento della figura Parabo-lica j che /’ effetto dell' abbruciare riuscirà più gagliardo nello Sfe-rico , che nel Parabolico , sebben questo unsi e i raggi refessi in unsol punto , e V altro no. Duoltni di non poter dar satisfazione allaP. V. R ., ed al Geiriluomo Alemanno Amico suo , in materia diCristalli per un Telescopio , imperocché avendo io persa la facoltàdi potergli adoperare , mi sono levato dì Casa due che ne av°vadi mediocre bontà , riserbandomi solamente il mio Antico Scopritoredelle Hovità Celesti , il quale già destinai al Granduca mio Si-gnore , il quale st è applicato da alcuni mesi iti qua sì fissamentealla Fabbrica di tali Cristalli , che fi mena perpetuamente seco perle Ville , e per tutti i Luoghi, uno che lavora continuamente , e
V A. S. sempre soprafìa ali' Opera , né vuole che il Maestro la-
vori per nessun' altro , e l' A, S. S. ne è così avara , che non sene può avere in conto nessuno , sicché conviene che perora mi scusi-no , se non le servo come sarebbe il mio desiderio -. Trattone
V infelicità della Vista , quanto al resto del Corpo me la passo me-diocremente , continuandomifiperò la frequente visita delle mie antichedoglie di freddure. In altra data d’Arretri li 30. Gennaio i 6 ^q.(credo ab hic. cioè 1638. a St. Com.) (/>). Quanto alle Novitàda me ostervate nella faccia della Luna , ne scriverò senza fallo ,e Le manderò tutto quello che c'è di nuovo, per sua satisfazione ,e dell' lllustriss. Sig. Antonini , e degli apri Forestieri , che Ellami dice che desiderano averne contezza. Quanto al particolare toc-cato dal Sig. Argoli , di rispondere al Chiaramonte , io aveva pen-siero di farlo nelle Postille , toccando le cose più estenziali ; ma ilnon potere per la cecità né far calcoli , né disegnar Figure , 0 di-scorrervi sopra , fa che la cura , che in ciò alcun' altro fi pren-desse ^ sarà sempre da me molto gradita. Tra le cose molto spropo-sitate
(4) Ivi pag. ; 8 r.
\b) Ivi pag. z8r.