Band 
Tomo primo.
Seite
159
JPEG-Download
 

K9

r e rv azioni fatte fase, sapeva benissimo in questo, o in qucW al-tro luogo, il Freddo esier maggiore o minore di quello fosse in Fio -renza, o dove la detta A. S. Jì ritrovava, età che grado . E permezzo di questo alcuni dicono di trovare, che V Acqua de'Pozzi,e Fonti, come anco le Cantine, Grotte, et altre Stanze Sotterra-nee, profonde, che nell' Inverno al senso nostro paiono più calde,che nell' Estate , stano s) in uno, come nell ’ altro tempo della me-desima qualità ; e che ciò proceda dalla diversità dell' Ambiente dell'aria che ne circonda, la quale altera il nostro senso, e non dal-le qualità di Caldo o Freddo che in quelle Jì varii. Nella pra-tica XXXIX. a c. 243. Trattando il P. D’ Aviso degl' Igrome-tri , o Istrumenti per ritrovare nell’ Aria la differenza dellequalità dell’umido e secco, propone prima quello fatto con unaResta di Vena falvatica , e soggiugne : Ma mentre flavo scriven-do questo nell ’ A. i6;6. , mi venne fatto grazia dalla gentilissimacortesìa del soprannominato Serenìssmo Sig. Cardinal Gio. Carlo , dimostrarmi un Istrumento, mandatoli in quelli giorni dal SereniffimoGranduca suo Fratello, per esattiffimamente conoscere ciò . E questofu un vaso di Vetro di forma conica, che ripieno di Neve, sospesoin aria colla punta ali' in giù, quando in detta aria vi sta Umidi-tà , st vede subito attaccarsi alla superficie esteriore di detto Vaso,e in poco di tempo cominciare a gocciolare, e secondo la maggiore0minore Umidità , dette goccie ester più 0 meno frequenti. E quelgiorno che detto Serenissimo mi fece questo onore, soffiando un Sci-rocco gagliardiffimo , et avendo messo S. A. detto Vaso fuori d' unafinestra , fi vidde che una goccia non aspettava l' altra, et in po-che ore se ne raccolse una quantità notabile, che assaggiata avevasapore come di Zolfo, e Nitro; e per ester certi che detta acquache colava, era ai quella che V aria conserva, e della quale ècomposta, e non di quella del Vaso che penetrasse fuori, fi riempìil detto Vaso d' Aceto e Neve , & Acquavite e Neve, e l'acquache colava non aveva sapore di dette cose, ma di semplice acqua;e veniva ciò confermato apertamente dal peso del vaso, che avantie dopo era sempre il medesimo . E per ultima prova fu messo dettovaso coti pieno alla bocca di una Fornace , e non gocciolò acqua disorte alcuna. Il che concludentemente denota, che la detta acqua pròveniva dall' Aria —— . Da queste Nobiliffime Invenzioni, puoiconoscere ognuno, quanto sia obbligata l' Università dei Virtuosi aquelli Serenissimi Principi, che con il tempo eh ’ intorno ad esse vir-tuosamente spendevano , le somministrano mezzi da poter speculareil modo d'approffimarfi } più che fi puole, alla cognizione della v. ranatura delle cose.

tz.XXIX.