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Tomo primo.
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lei attrappant les retient , cè* o» les volt datts la giace , qui parCe tnoien ejl augumentée de volume .

§. XLIII. lìtio Torricelli nel 167,1. era Discepolo nelle Ma-tematiche del I'. Don Benedetto Cartelli , come accennai anchesopra, e da esso fu nel 1641. proposto al Galileo, come perAiutante di Studio, per scrivere e distendere ciò che il GranVecchio già cieco fino dal l6z8. > e malazzato, andava medi-tando, e dettando. Non giunse però alla Villa del Galileo inArcetri, da Roma , prima del dì io. Ottobre 1641., e perciò pocopoté profittare il Mondo Letterario dal!' unione di questi dueGran Genj, stante la morte del Galileo, accaduta nel dì 8. Gen-naio 1642. (lk) . Il Viviani (b) , trattando dei molti Illustri Di-scepoli del Galileo, dice al Principe Leopoldo: Farò solo men-zione di quello , che fu V ultimo in tempo , e in qualità sorse il pri-mo , e che già Discepolo del Padre Don Benedetto Castelli , omaifatto Maestro , fu dal medesimo Padre inviato , e raccomandato alGalileo , affinchè quesìi gustasse d' avere appresso di se un Geometraeminentiffimo , e quegli, allora in disgrazia dellasortuna , godesse dellaCompagnia e Protezione d' un Galileo . Parlo di Evangelista Tersi-cela , giovane e (T integerrimi Co fiumi, e di dolcissima Conversazio-ne , accolto in Casa, accarezzato , e provvisionato dal Galileo, coni 'camhievol diletto di dottissime conferenze . Ma la Congiunzione interra di due Lumi sì grandi , ben' esser quasi momentanea dovea ,mentre tuli son le Celejti . Con quesìi non viste il Galileo più chetre mesi : morì ben consolato di veder comparso al Mondo, e persuo mezzo approssmato a' benigni Influssi della Serenisr. Casa diV, A . , così rìguardevol Soggetto ; e il P. Castelli conseguì ancoral'intento , giacché mancato il Galileo, a persuasione del Senatore An-drea Arrighetti, anch' efo Discepolo del Galileo, trattenuto in Fi-renze il Torricelli , su questi da V. A. S. ( coli Ereditario Istintodi proteggere, e sollevare i Prof efori d' ogni Scienza , e per la par-ticolare affezione, e natural talento alle Matematiche) favorito ap-presso il suo Sereniss. Fratello Ko/tro Granduca, e da questo ono-rato col glorioso tìtolo di suo Filosofo, e Matematico, e con RegiaLiberalità invitato a pubblicare quella parte dell ’ Opere sue , cheV hanno renduto immortale, e altra prepararne di maraviglia mag-giore , che prevenuto da invidiosa e immatura Morte, lasciò imper-fetta, ma postuma, e bramatafin d'oltre a'Monti, spera una voltala luce . Il Granduca Ferdinando fra gli altri contrassegni di sti-ma verso del Torricelli, ordinò che gli fosse fatto un Deposito

o Ce-

(a) Viviani Scienza Universale delle Proporzioni a c. 101.(ù) Racconto Isterico.