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Fumi) nel quale si dimojlrano dai suoi veri principi i modi pitisicuri , e meno dispendiosi , di riparare ai danni , che sogliono farsidall' Acque , *// D. Famiano Michelini Filosofo e Matematico delSerenissimo Principe Leopoldo di Toscana , e già Professore delle Ma-tematiche nello Studio di Pisa , «/ Serenissimo Ferdinando II. Gran-duca di Toscana. In Firenze nella Stamperia della Stella i66/\.in 4. Questo Libro fu stampato a spese del Principe Leopoldo,e nella Real Guardaroba vi erano parecchie balle di esemplaridi e sto . Credo altresì, che il Principe Leopoldo impetrasse dalGranduca la permissione, che il Michelini gli dedicasse esso Li-bro , col fine di fargli ricuperare la sua grazia, dalla quale pareche fosse già in parte decaduto, mentre non era più Lettoredi Matematiche in Pisa. Imperocché ho inteso dire, che insorseun fiero Scisma fra i pochi Soggetti, che componevano la na-scente Religione delle Scuole Pie; laonde ella fu sciolta, eridotta a semplice Congregazione di Preti Secolari, come quel-la dei Filippini, ne’ 16. Marzo 1646. da Papa Innocenzio XI.Se però Ella potè in qualche maniera sussistere in Toscana, finoa che Papa Alessandro VII. nel 1652. e Papa Clemente IX.nel lóócp. la rimesterò nel primiero stato di Religione , e setanto oggigiorno fiorisce, lo deve principalmente alla Prote-zione, e difesa, che ne prese il Granduca Ferdinando IL, ilquale doveva per conseguenza non gradire quegli Scolopi, cheerano più fazionarj, o che escendo di Religione, contribuivanoad accelerarne la soppressione. Fra questi fu il P. Francesco diS. Giuseppe, che lasciato per Breve speciale di Papa Innocen-zio X. P Abito, ed Istituto Regolare , si chiamò poi sempreD.Famiano Michelini; ed appunto perché era favorito, e stipen-diato dal Granduca, fi perde la di Lui Grazia collo Sfratarsi,e perde poi anche la Cattedra dì Pisa. Solamente ebbe la sortedi non si perdere la Protezione del Serenissimo Principe Leo-poldo, dal quale fu dichiarato suo Matematico. Fu poi sempreamato, e stimato dal medesimo Principe Leopoldo, al qualeniente premeva lo Scisma degli Scolopj, e fu da Lui adopratoe consultato, e suppongo anche pensionato. Esso Michelini erastato Discepolo del Galileo negli ultimi tempi, credo io insie-me col P. Clemente Settimi, e col P. Angelo Sesti della me-desima Religione, e dipoi fu Lettore di Matematiche in P sa,e come dissi,adoprato dal Granduca in varie importanti Com-missioni di Regolamenti di Fiumi. Ciò mostra chiaramente, cheil Michelini era Valente Matematico, anche avanti, che Gio.Alfonso Barelli venisse Lettore in Pisa. Quindi non so intendere
perché