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Tomo primo.
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di Tulio 1 66z. che li conserva tra i MSS. della medesimaBiblioteca , leggo : V operatione degl’ Occhi del Sig . Valesio , nonè stata tanto felice come fi sperava : vede meglio dall' Occhio fini -stro , ma è restato quasi affatto cieco •dal destro , e con qualcuna in -starnutavione , come egli mi scrive. Del Rossetti dovrò parlarnedi nuovo ali’Articolo del Principe Leopoldo.

§. LXXIV. Un dei più graditi Studj del Granduca Ferdi-nando IL, era la Fisica Celeste, e grandissimo era il piacere,che Egli trovava nelle Osservazioni Astronomiche. La più sicurariprova 1 ’ aviamo dalla Lettera del Principe Leopoldo suo Fra-tello a Vincenzio Viviani, in data di Firenze n. Luglio 1665.pubblicata dal Chiarissimo Sig. Senator Gio. Barista Nielli (a) :del seguente tenore: Sig. Vincenzio Viviani. Ritrovasi ancoraqua V Occhiatone fatto diti Campani, con il quale que sìa sera fi èostervato Giove, estendo seguìta V Ecclijse de' Pianetini, coni Ellane dava cenno con la sua de' 5. dover seguire , quale però non miè capitata che oggi , ed è stato opportuno /’ errore di memoria delSig. Casini , poiché se tale accidente seguiva iersera , non fi sarebbeforse osservato con la diligenza, che Ji è fatta questa sera , benchédal Borelli ancora , mediante i Calcoli che aveva fatti ,si era pre-vista tale Ecliste . E' ben vero , che quando apparse Giove soprail nostro Orizzonte, quale però dalla parte che veniva era Mon-tuoso, già il Pianetino era eclisiato , ed erano due ore e quattro mi-nuti doppo il tramontare del Sole, e il Pianetino apparve di nuovoun poco sopr' alla fascia più scura del Disco di Giove a tre ore e20. minuti doppo il tramontare del Sole; ma non ostante l' esser visiapplicati tutti ad osservare , ed in specie quelli che hanno migliorvista, come il Molara, Ciaccheri , ed altri, non ci è riuscito dipoter vedere ombra veruna in Giove ; onde dubito molto che altriancora la possa aver veduta in altri tempi , e che ancora si sia fatteOcchiale abile a fare una tale distinzione , Il Serenisi. Granducavi ha affli to sempre con la solita sua applicata diligenza , nè fi èveduto approssimazione tale di alcun altro Pianetino , che fi potesseragionevolmente credere che doveste seguire altro Eclisse. Onde siamotornati a Firenze dalla Villa Imperiale, dove tutte le pastate seresi è fatta esperienza della bontà degli Occhiali , e quello del Cam-pani ha superato ogn' altro . Poco si è ostervato il Cielo verso laparte del Sagittario , per riconoscersi la Hubecula descritta dai Sig.Cassini, estendo (iati tutti applicati intorno a Giove, ma si sarà Vosservazione nelle sere avvenire, se la Luna non ci darà fastidio.Ringrazi il Sig. Cassini di questi avvisi, gli confermi il mio as-Torn. I. Par. II. H h setto

(«) Saggio di Siena Letteraria fiorentina del Sec. XVII. a c. sia.