(serra , che per ti Cielo, inventati in Roma da Giuseppe Campani,e adoprati in praticare i quattro fabbricati da esso per V Osserva-torio di S. M. Crisi., che il primo di Palmi Romani 105., il fe-condo di 130., il terzo di 150., e l' ultimo di 205. dedicati ali'. Ecc. Sig. di Colbert. Esso Giuseppe Campana Romano, circa il 165 j.(a)cominciò a lavorare Vetri , e a formar Telescopi di tanta e talelunghezza e perfezione. che superò tutti gli altri, cioè il Fonta-na , il Manzini . I’ Evelio , il Settala, il Maignan, gli Ugenii,ed anche il Divini, e per quaranta e più Anni, e fin che visse , hacontinuato a lavorare Telescopj d' ogni sorta, e di qualunque lun-ghezza. Di lui fi hanno, e fi adoprano ne'più famosi OJservatorjdell’ Europa Telescopi di 90., di 100., e fino a 150., e 200. PalmiRomani di lunghezza , e lavorati ali ’ ultima perfezione . Gio. Do-menico Cassini Gentiluomo Italiano, nato li 8. Giugno nel 1625- inPerinaldo nel Contado di Nizza, scoperse nel i6~ji. il Quinto Sa-tellite di Saturno, con uno de'suddetti Telescopj di 70. piedi di lun-ghezza, nel i6~ji. il Terzo Satellite, e nel 1684. , il Primo e Se-condo Satellite di Saturno. Pubblicò nel 1664. Campani in Ro-ma un Libretto in ottavo , col Titolo; Ragguaglio di due nuoveOsservazioni, una Celeste, in ordine alla Steliadi Saturno, e Ter-restre P altra, in ordine agli Strumenti medesimi, co' quali / è fat-ta V una e l' altra Ofiervazione , da Giuseppe Campani da S. FelicenelP Umbria, dato al Serenifr. Principe Mattia di Toscana. NellaDedicatoria, in data di Roma 17. Maggio 1664., ei si professamolto obbligato ad esso Principe; e a car. 25. dice in propositod’un suo Canocchiale: Condizione, che dal Sig. Candido delBuono, Eccellente Matematico del Serenissimo Principe Leopoldo Fra-tello di Vostra Altezza, su avvertita l' Anno 1662,, quando suin Roma.
§. LXXV. Ho veduto un Libretto intitolato; Discorso diGiuseppe Campani intorno a'suoi Muti Orinoli, alle nuove Sfere Ar-chimedee, e ad un'altra rarissima, et utilissima Invenzione di Per-sonaggio Cospicuo: In Roma per Francesco Moneta 1660. in 16.di Carte in. dedicato al Cardinal Girolamo Farnese . A c. li.dice che il Granduca di Toscana aveva uno di questi OrologiMuti. A. c. 14. dice : Ne feci adunque un Modello di Ottone:che mi riuscì per eccellenza, conforme al mio desiderio : Hor questoModello era fatto in modo, che egualmente bene operava con duetempi , come con uno ; con questa differenza però, che un tempo solorendeva l' Orinolo privo d' ogni strepito , 0 cicalamento degli urti,e delle percosse del tempo, e di qualfisia altro ordigno, et Istru-
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(/;) Vandelli ibjd,