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fessa da un buon guanto di Pelle di Dante. Con essa mano al-zano le vastissime foglie di Ferule, sotto alle quali pernottanovolentieri le Vipere, le quali per il gran fresco vi si trovano ac-chiocciolate e quasi stramortite . Le prendono adunque senzatimore veruno, col suddetto Guanto, e per la Cateratta legettano nella Cassetta che tengono ad armacollo. Continuanola loro caccia per fino a due o tre ore di giorno, cioè finat-tantochè il Sole, prosciugata la Guazza, abbia riscaldata 1 *aria, in conseguenza di che le Vipere si ravvivano, ed assumo-no la loro ferocia . Subito adunque che s’ imbattono in unaVipera, la quale accostandofegli alzi il capo, e dia segno divoler mordere, e sii smettono affatto la Caccia per tutto quelgiorno , e se ne ritirano al coperto, per riprincipiarla nella sus-seguente mattina. L’incantesimo, o Fascino, adunque si riduceal Fresco grande dell’Atmosfera, ed al Guanto di Dante.
§. LXXXIL Altresì sugli effetti del Veleno tanto mortife-ro delle Frecce del Re di Macassar nell' Isola di Celebes , dettedi Bantam nella Giava maggiore, volle il Granduca che dal Re-di fossero fatte quelle diligenti Esperienze,che sono accennareda Paolo Minacci nel suo Registro (a) , e nel Diario inlormeche io riporto nelTom. II. Par. II. al N. XXI. a c. i< 58 ., ma sonoesattamente riferite dal medesimo Redi ( b). Notabile è che unCane morto per Veleno di queste Frecce , fu notomizzato dalTi lui anno , alla presenza de * due dottissimi) e tanto rinomati Inglesi ,e vi era presente il Celebre Matematico Alfonso Borellì , e i in -gegnojijfimo Antonio Oliva) i quali, come sopra notai, avevanoP onore di esser’ammessi dal Granduca alla sua ConversazioneFilosofica. I due Inglesi, verisimilmente erano Tommaso For-bes Scozzese , Teorico Estraordinario di Medicina nello Studiodi Pisa nel 1660. e 1661., e Giovanni Finlc, o Finclcio Inglese,ivi Lettore Primario di Anatomia ,. del. quale , siccome anchedel Tilmanno , ne farò menzione a parte.
§. LXXXIIf. Una riprova maggiore della Generosità , collaquale il Granduca Ferdinando favoriva gli Studi del Redi , edi Niccolò Stenone, ce la dà il medesimo Redi in altra Lec-
• tera.
(a) Nelli Saggio d* Istoria Letteraria a c. io».
(£) Delle Vipere a c. 59., e Lettera sopra alcune opposizioni fattealle sue Osservazioni intorno alle Vipere a c. 11. e 45. Circ’alla sostanzaVelenosa colla quale $’infettane, tali Frecce V. Georg. Everh. RumpbiiHer .bariam Amboineitse Tom. ls. Liù. 3. cap. 45. pag. 163. cum ebserv. le.Burmanni ; & Alb. Ilu!ler Elevi. Pbyfiologiae Tarn. /. Liù, Z. $efl. J.$• 67. pag, 446.