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fece allerti quando io dissi, che io reputava per Ci armeni a senza r s-fetto, tutte le Quinte Essenze , tutt' i Sali , e tutti gl' Estratti Diure-tici , e Sudorifici de' Chimici , siccome ancora lutti gli altri Medi-camenti Specifici , e a questo fine proposti da' Gaietti sii ; foggi acuen-do di più , che io non avea altro modo più sicuro per fare armarecopiosamente i Sani , e gl'Infermi , che il dar loro copiosissimamenteda bere , siccome per far sudare , io non avea altro modo più effi-cace, che lo stesso dar copiosamente da bere , e poscia valersi dimolte , e molte coperte , e nello flesso tempo tenere attorno molti Scal-daletti pieni di fuoco . Il Sig. Dottor Ètberio Gaci sempre si è tro-vato presente a tutte le prove } ed a sua richiesta , alcune volte boraddoppiata la dose dei Medicamenti prescrìtta dal Chimico Tede-jco , ma sempre in vano, e senza veder effetto veruno , onde il buonGaci si ridusse a consistami !, che egli credeva ben A inutili i Me-dicamenti da noi ejperimentati , ma che per questo ei non volevacredere inutili tutti gli altri , che nei Libri dei Medici si trovanoscritti , con testimonianze d' Esperienza verificata. Quindi con quelnatural suo piglio , e con quella sua faccia allegra mi soggiunse ghi-gnando , che egli era certo , che io non avrei mai avuto ardire dinegare , che i nostri buon Poponi di Legnaia non fossero , come scri-vono gli Autori , un gran Diuretico , e molto più grande ancoraquello de' Cocomeri di Pistoia : imperocché essendoci trovati una se-ra a mangiar' insieme un Cocomero alla Gì acci ai a di Pinti , io stessigli aveva poscia detto di aver la notte seguente , più che copiosa-mente urinato , e che egli similmente aveva a me ridetto lo stesoessere avvenuto ancora a luì. Qui con quella confidenza, che hocol Sig. Gaci , caramente lo abbracciai , dicendogli che il tutto eravero ; ma che si rammentassi, che il mangiar del Cocomero era piut-tosto un bere , che un mangiare , e che ad uno che si fosse pieno lostomaco di liquor di Cocomero , bisognava per necessità che lo urinasje .
LXXXIX. Coi Valentuomini che Ferdinando Secondo ono-rò di sua Protezione , deve giustamente annoverarli anche ilDott. Francesco di Domenico Folli da Poppi (4), Filosofo in-gegnosissimo, e che lì rese famoso per molte Scoperte ed In-venzioni utilissime. Egli fu il primo ad immaginare la Trasfu-sione del Sangue, sulla quale poi furono fatte tante prove, etante riflessioni, e in Francia, e in Inghilterra (l>). Ecco come
elio
(<7) V. Giuseppe Mannucci, le Glorie del Clusentino pag. yr. eGiunta, o Parte li. pag. 185 V. P Elogio che gli ha fatto il Sig. Dott.Ant. Francesco Durazzini, pubblicato insieme col di lui Ritratto, fraquelli degl'Uomini Illustri , nella Stamperia Allegrin».
(b) V. i primi Tom. du journal des Scavanti, e i primi delle Tran-sazioni Filosofiche dell» Real Società di Londra.