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Struttura, ó* usu Renum ingenuamente si. protestò: in qua, utalia mittam plurima , vel illud maximum arguit imperseflionem ,quum Anatomicorum Opinione: recensere nubi proposuerim , Bar-tholomeum Eufl tcbium ficco pede praeterierim , quafi de RenibutLibellum non fcripferit . Quid tamen . fi rarifjtmum illud Opufculumme latuit , & latuisset adhuc , nifi Serenisfìmu: Ferdinandus MagnusDux Hetruriae squem maioris obsequii gratta ita memoro , cum si-tuiam non inveniam ipsiu: Magnitudini parem ) dono acceptum mibilegere permifijset , cum non dabatur eiu: accuratijjìmi , & eruditismiViri Sententiam trattatui me» inferere , & qu» mecum conveniret ,aut dissentire vìderetur exponere &c. (a) .
Non fu questo solo l’aiuto che il Granduca diede agliStucìj del Bellini: eccone un altro, che egli ci racconta (b)nel Trattato dell’Organo del Gustato, dove parla delle figurede’Sali, e di quello che operino sopra di esso Sensorio, in-fioriam, egli dice, hic ego texere possan fati: prolixam , & Saliuntgenera plurima recensere , & ipsorum figura: adiungere ; borum enimlargijjìmam fecit copiam mibi Serenisfìmu: Ferdinanda: Magnar He-truriae Dux , qui iam eminentiu: multo stupra Magni titulum ajfurre-xit , & supra omnium Virtutum apicem evettur , videt laudatione: omnetse ipso minore: &c. A questi tempi verisimilmente si debbe riferireuna Lettera del Bellini, scritta di Pisa, non so a chi, il dì 2(5. Dicem-bre 1 ( 55 . . la quale copiata dal Canonico Anton Maria Biscio-ni , si conserva nella Biblioteca Magliabechiana nel Cod. 34.della Ciaf. 12. , in cui egli dice Delle cose eh' ella desidera disapere , non ce n' è che meriti gran racconto , ed osservazione. Solopochi giorni sono fi ammazzò una Cerva viva , iaest fi tagliò vi-va . Vi si veddero le Vene Lattee , il Canai Toracico del Tee-queto , i Vasi Linfatici grossssmi , ed una stravaganza , cioè unaPietra astai grossa come un Uovo , bruna di colore nella superficie,dentro del color del Tufo , aderente a' Polmoni . Dipoi la sera inPalazzo fi tagliò un Pesce ( Lecce il chiamavano ) il quale ave-va la solita Vescica d' aria in corpo , ma di diversa struttura , dipiù coperta con una membrana di tanto maravigliosa tessitura di Vene ,e Arterie , che fece maraviglìare non poco noi tutti che la vedeva-mo. Hanno anche questi Pesci, siccome molti altri , dimoltissmi In-testini Ciechi attaccati al Ventricolo, la Vescica, del Fiele lunga piùd' un braccio , / Hervi Ottici che fi postone distendere come se fistendeste un fazzoletto che prima fosse ripiegato , ed alcune altre co-sate non disprezzabili, ed assai curiose ., Da questa Lettera del
Bef-fo) V Io. Hiir. Sbaragli Qculorum Meati: Pigili te ee. pag. 69.
(i) Pag 6 7.