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Tomo primo.
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cîi fare varie Esperienze (a). Ciò verifimilmente se®uì ne!l 55 j. , poiché nella Primavera di esso Anno l’Auzout, con idue Fratelli Blondel , erano in Roma(Z>). Il Conte Lorenzo Ma-~salotti poi, feriise di Paridi al Principe Leopol lo nel 1 658 . (c):Scrissi a V. A, alla partenza di Monsìeur Auzout , accennandolesemplicemente il passaggio eh' egli farebbe per Firenze . Ora avendodi più inteso, che que lo suo Viaggio vien da qualcuno interpreta-to per un prete fio onorevole , da ritirarsi dall' impegno di que LI' Ac-cademia Reale, dove da qualche tempo comincia ad aver di ga-gliarde contrarietà , non senza aver ricevuto de' pregiudizj sensi,bili nell’ Opinione (li Mottsieur Colbert, per V insinuazione de’sudMalevoli , ho giudicato opportuno il dar queslo cenno ali A. V. ,acciocché quando le paresse da far riflessone sopra le qualità delsoggetto, sappia che egli è verisimilmente non solo in grado d in-tera libertà, ma sorse di bisogno di procacciarsi impiego , Qui la suaprovvisione era di 1500. lire: S’ ella gli corra tuttavia, non lo so ;so bene che v' è anche opinione eh' ella sìa incagliata . Quanto alledi lui qualità personali , dirò a V. A. quello, che m' è flato rappre-sentato da Amico , delle cui asserzioni mi fido grandemente . Egli èHormando e nativo di Roano , di Kascita piuttojlo bajsa , e della suagioventù ne ha fatta buona parte ai piaceri. Mutò poi affatto con-dotta, e in oggi passa per un Uomo di buonissimi Costumi , di Mas-sime Onorate , rispettoso, cortese., e quel che più importa , sociabile,e che sa viver d’ accordo con le persone . Quanto alla Letteratura,mi vien rappresentato , che il suo forte sìa nelle cose Fisiche, e nell ’Esperienze, nelle quali ha di bellissimi lumi ; ma qualche volta lavivenza dello spirito lo trasporta a soddisfarsi presto, e a pronun-ziar con soverchia fretta . Sa le Matematiche, e l' Ajtronomia , machi in queste materie pesca di molto a sondo , non lo considera perun Uomo di prima riga. Questa mediocrità però non è tale , che l'escluda dalla considerazione di buon Letterato , e d’ Uomo da ren-dere plausibile la scelta, eh' altri facesse di Lui, anzi lo renderàforse più secondo il bisogno, poiché di ragione non dovrà escluderlola troppa esorbitanza delle pretensioni. 'Tutto queslo eh' io dico aV. A. lo credo, ma non lo so di certo , perché né io son capace idi pesar Monfieur Auzout, né quando lo fossi, a vrei nel poco tem-po che V ho praticato avuto il modo , e la congiuntura da poterlofare. Ciò però poco importa, poiché mentr' egli si tratterà in Roma^quando la soddisfazione, eh' egli avrà dato alle AA. Loro Serr-

in) NeJIi Saggio ec. a c. iîo.

(b) Francesco Marchetti Risposta Apologetica a c. 97.(e) Lettere Inedite d’Uomini Illustri a c. zo..