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Tomo primo.
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tematico valentiifimo, e che faceva insieme grand’ onore ali’Università di Siena , ed utilità ai suoi Uditori.

§. GXXIX. Nello Studio Fiorentino fu Lettore delle Ma-tematiche P Immortal’Evangelista Torricelli, ed a lui mancatoin età troppo acerba , fu sostituito il Celebre Vincenzio Vi-viam («), di cui ho più volte fatta menzione sopra , e di cuidovrò di nuovo parlare nell’Articolo del Serenisi. Leopoldo.Se esso Viviam, dice il Pievano Giuseppe Bianchir,! (b), riuscìquel gran Matematico , che da tutto il Mondo fu distintamente ani'

mirato per tante sue dottissime Opere - Tutto ciò non da

altro provenne , se non dalla Protezione , che di lui sino da'suoipiù teneri anni , volle prendere il Granduca Ferdinando . Fu infor-mato questo Generoso Principe della bella , e rara indole del Vivia-ni , ancor Giovanetto , ed avendo comandato che a lui fosse asse-gnata annualmente una conjìderabil somma di denaro , da pagate-gli dal suo Tesoriere , acciocché egli potesse più comodamente atten-dere agli Studj j volle poi che per la cultura del suo Ingegno , eper essere ammaestrato nelle Matematiche Discipline , fosse conse-gnato al Gran Galileo , che oramai assai Vecchio divenuto , dimo-rava nella sua Villa d' Arcetri preso a Firenze ; col quale effendivisulo per tre anni , cioè fino a quanto eso Galileo continuò a vi-vere , passò poi) per comandamento pure del Granduca , a studiaresotto la direzione del celebratispmo Torricelli , che meritò di succe-dere a quel sempre ammirabile Uomo nel servizio della Corte diToscana. Con queste guide , e con questi Maestri tanto famosi , sufatto dal Viviani il gran fondamento, sopra il quale innalzò il su»Sublimissìmo Sapere , per mezzo del quale tanto onore fece a se stesso ,a Firenze sua Patria, ed a tutta Italia. Più specificamente ci fasapere il Canonico Salvino Sai vini (c), che il Viviani nato inFirenze nel zi. Aprile lózz. , applicatosi agli Studj delle buoneArti, e delle Scienze particolarmente Matematiche, così vi s' ap-profittò , che per venuta la fama in Livorno al Serenisi. GranducaFerdinando II., il fece da Firenze a se venire , e da se flesso esa-minatolo in quella Jùblimiffima facilità , non solo con ammirazioneil riguardò , ma qual provido cultore con benefica mano rinvigorìquella tenera pianta', che di soli sedici anni gloriosamente venivasu. Raccomandollo il Granduca colla propria voce , affinchè si per-fezionaste al Galileo , il quale nell' Anno 74. dell' età sua lo ri-

Tom. I. Par. II. S s cevè

(*) Giuseppe Bianchirli Ragionamento Istorico dei Granduchi di To-scana a c. 103 e Lettere Familiari del Caute Lcrenzo Maglioni Voi. I.pag. 1 io.

(b) Ragionamento de' Granduchi di Toscana a c. 97.

(e) Notizie lstoriche degli Arsati* Morti Tom. II. pag. 141.