Band 
Tomo primo.
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344
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Fi!o r cstt ha stnìstramente adoperato, e di questo che dico . ho largae sicurissima Caparra .lali' Eccellentissimo Sig. Alessandro Marstlj ,della cui gratissima Conversazione , avendo non molti Anni sonogoduto per cinque mesi continui , che mi trovai in Siena in Casa.dell IIlu h istmo e Reverendissimo Monfig. Arcivescovo Piccolomini ,dove giornalmente avemmo Discorsi Fi lo soste i . Quelli, Signore inparticolare nomino ali A. V. S ., per la lunga pratica che ha avutacon sua Signorìa Eccellentissima ( mentre il Principe era Gover-natore di Siena ) e comecché da questo mi prometto V assenso , cosìme lo prometto da ogni altro , che con Occhio stneero vorrà riguar-dare V impugnazioni fattemi , e le mie difese. Altresì in una Let-tera al P. F Fulgenzio VIicanzio, in data d’ Arcetrì li 18. Of-tobre i 6 \ 6 . (a), dice il Galileo: N ei cinque mesi che io fletti inCasa Monfig. Arcivescovo dì quella Città , ebbi cotidiana conver-sazione col Sig. Alestattdro Marstlj Lettor di Filosofia in quelliStudio : avemmo tempo di discorrere insieme molte centinaia d' ore ;lo trovai nella Scolajlica Dottrina non inferiore a qualstst.t de'piùcelebri dell' età nostra , ma ben superiore a molti nella trattabilità ,ed inferiore a tutti nella petulanza ed ostinazione , So che da'So-printendenti dello Studio di Padova vien domandata da Siena mi-nuta informazione di questo Soggetto , e che è stata resa buina. 1 $come suo amico , e ad està, e allo Studio di Padova affezionato ,ho voluto di proprio moto darne questo Motto alla P. V. R. , perservirsene , ca’o che le veniste in taglio opportuno di servirsi diquesta mia casuale .relazione. Ad elio Alessandro Mariìlj, appar-tengono i seguenti palli di Lettere di Monlìg. Alcamo Picco-lomini Arcivescovo di Siena, scritte al Galileo, che conservooriginali nelle Filze Felici. Nella prima, in data di Siena 28.Giugno 1^35. , dice : A tutti questi Signori ho partecipato i suoicordialissimi saluti , e li ritornano centuplicati ; ma il nostro Sig,Dott. Marstlj non li rende con que II' allegria che vorrebbe , r/<ro«vandofi afflitto da un po' di Terzana , che lo tiene asìai spaven-tato , benché il Medico l' astìcuri che non sarà altr$ Sento con parti-colare ambizione il progresso di quelle fatiche , che ebbero principiain questa Carcere , e nella Compajsone della sua ruslical solitudi-ne , non vedo cb' Ella fi possa consolar meglio , che col Juo proprioingegno , come Ella fa . Soprattutto La fi mantenga sano , ed inquella tranquillità d'animo che è sua propria , poiché del resto ognicosa fi supera ec. NelP altra in data di Murlo 14. Ottob >1636.Oggi è stato qui in Campagna a favorirmi il Sig. Dott. Marstlj ,

con

(<■) Stampata a e. 374- delle Lettere d’Uomini Illusiti, che fiorironoal principio del Sec. XVII.