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Tomo primo.
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feriunt altos Fulmina Montes, ma che facilmente i tristi tempidegenerano . In altra di Genova ió> Ottobre 1 ( 5 }5. : Sono sforzato atrattenermi que fi' Anno per Hegozj dì mi.t Casa , e perché mi trovoin Pisa esteso , ne fon ricorso al Sig. Auditore , ti quale estendo ri-ma so per mia mala disgrazia ammalato , che avevo bona speranzaper non offendere S. D. M. non so quello seguirà . La prego se haoccasione di estere in Firenze , 0 con Lettere , al Sig. Conte , e alSig. Balì caldamente raccomandarmi. In altra di Genova 24. Lu-

Ž lio 1640. : Ho inteso dal Sig. Gio. Batista Baliano , che il Padre)on Vincenzio ( Renerio ), che intendo trovarsi così ammalato ,gli mostrò una Lettera di VS. in risposta d' alcune preposizioni . in-serte dal Sig. Liceti nelle sue Lettere de Quaelitis &c. , e perchéio son parziale di VS. , e di lui ancora , come che stimo che sino in-citamenti a meglio scoprire le cose ,. la Hatura dell* quali si ricer-carmi saria grazia particolare V esterne partecipe -, che perciò ne Lepriego quanto so e posto. Vedrà quanto prima il Sig. Chiaramontifatto nuvoloso , con due Dialoghi de Centri Se Circumferentiaee tienila & pastionibus. Intanto goda del puro titolo , per vedernepoi con suo gufo il senso aggiuflato con ragioni efficaci , e concettidi Salir { d Arguzie Aspersi. Elsendo vacata in Pisa la Cattedradi Filosofia Aristotelica , e Platonica per la morte di Iacopo par-sone , venne consenta al Bardi, il quale nel 1634. pubblicò collestampe di P sa la sua Orazione per l’Ingrelso, intitolata: Pro-lusio Philosophica r habita in Pisarum celeberrimo Athenaeo 11, me ti-si s Hovembris antequam ad Platonem , & Aristotelem expli-

candos accederet , e dedicata al Granduca. Continuò per alcuniAnni elsa Lettura , e s’interessò nelle Controversie Mediche in-sorte fra Stefano Rodriguez de Castro, e Giulio Guastavini , eFortunio Liceto, sostenendo questi due suoi Paesani, contro ilDecastro , quale strapazzò con Satire , e Lettere Cieche. In capoad alcuni Anni il Bardi rinunziò la Lettura di Pisa, cornan Josenea Genova , e poi passò a Roma . Anche Ovidio Montalbano (a),feriste di questo Bardi Genovese : Hieronymus bardi latrophilusEucbymicus , & iamdudum in Pisano Panatbenaeo Aristotelicae &Platonicae Philosophiae Profestor , moie vero in Alma Urbe Prin-cipìbus Viris , totiusque Urbis Literarum primoribus apprime carus •Con tutta però 1 ’ amicizia del Galileo, egli non valeva ^ran cosa ,sebbene si spaccia Medico, Filosofo, e Teologo, p i quantopolso inferire da un suo Libro intitolato: Medicus PoliticoCa-tbolicus , sett Medicinae Sacrae tur» cognoj'cen.lae , tum faciendaeidear Hieronymi Bardi Genuensis , iam tum in Pisano Atbaeneo Ari-

(h-

(») Ulyx. Alàrovandi Dettdrolagiae Ltb. I. p*g. 115.